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«Processionaria», ordinanza del Comune

 MARCON. Lotta obbligatoria alla processionaria. Il Comune ha emesso un’ordinanza sulla scorta dei provvedimenti presi dalla Regione, che obbliga tutti i proprietari di pini infestati dall’insetto, a correre ai ripari e pensare per tempo a disinfestare, a proprie spese, il verde.
 All’inizio della primavera ci sono state, infatti, parecchie segnalazioni inerenti la presenza massiccia di bruchi. Visibili anche ad occhio nudo. Ecco perché si parla di «processionaria», temuto ospite delle conifere della nostra Regione, presente soprattutto nei boschi e in diverso genere di pini. Si tratta di una farfalla che da giovane, allo stadio di bruco, si nutre degli aghi dei pini e dei cedri, costruendo sulla chioma delle piante grossi e vistosi nidi biancastri facilmente identificabili: un lepidottero che attacca tutte le specie di pino in particolare il pino nero, il pino silvestre, il pino marittimo, il pino d’aleppo. Oltre a nutrirsi degli aghi, le larve causano la perdita delle foglie, depauperando le chiome delle alberatura. Quel che però sembra essere il maggior danno, a parte l’indebolimento della pianta, è sicuramente la possibilità di contrarre, venendo in contatto con la processionaria, irritazioni cutanee, oculari e respiratorie causate proprio dai peli urticanti del bruco.
 Il Comune ha dunque emesso l’ordinanza, che in sostanza ingaggia una lotta obbligatoria alla farfalla-bruco, che dovrà essere effettuata dopo l’estate, anche se la «processionaria» sta colonizzando gli alberi in questa stagione. Chi non prenderà precauzioni per prevenire la diffusione nelle proprie conifere, sarà sanzionato. E’ bene dunque controllare i pini del proprio giardino. La lotta è obbligatoria ed è a cura e spesa dei proprietari delle aree e delle conifere infestate. L’amministrazione consiglia di rivolgersi a ditte specializzate in materia di disinfestazione per attivare interventi mirati e soprattutto per effettuare controlli. Chi si accorge che sui suoi pini ci sono i bruchi che camminano su e giù, deve avvisare gli uffici dell’Ambiente. «Si tratta di un’ordinanza preventiva - spiega l’assessore all’Ambiente Mauro Scroccaro - che serve per mettere in guardia gli abitanti, perché quando ci sono i nidi è tardi». Il documento ricorda anche che è vietato il deposito delle ramaglie con nidi di processionaria nei contenitori per il verde, nei depositi porta a porta e presso l’ecocentro.
(Marta Artico)

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