Taurino: «Venezia, il mio sogno»

MESTRE.Li hanno presentati insieme, prima Davide Drascek e Daniele Fornaio, poi Roberto Taurino, giunto al campo di allenamento in ritardo causa traffico. I neo acquisti del Venezia hanno preso subito contatto con allenatore e compagni anche se non potranno scendere in campo domani a Sassuolo.
«Potevo essere un giocatore del Venezia già 12-13 anni fa - esordisce Davide Drascek - ma poi, d'accordo con la famiglia, scelsi il Vicenza dove ho fatto tutta la trafila delle giovanili. Quindi la solita gavetta a Fiorenzuola, Mantova, L'Aquila e Giulianova e il ritorno in biancorosso per giocare in B prima della Cisco Roma». A Venezia ritrova compagni vecchi e... vecchissimi. «Ho giocato con Pesoli e Grighini a Vicenza, con Antenucci a Giulianova, ho ritrovato Mattielig col quale ho fatto i primi passi nel calcio al Donatello Udine». Sul cognome che sembra di origine ceca o slovacca il 27enne centrocampista è categorico. «Siamo di Monfalcone da non so quante generazioni, neanche al mio bisnonno è venuto in mente di italianizzare il cognome». Ammira Cambiasso e si definisce un centrocampista capace di riconquistare palla e impostare il gioco, e sposa in pieno le ambizioni del club. «L'obiettivo è noto e sono qua per dare una mano, vediamo di concretizzare in questo finale di stagione. Amo il centrocampo a quattro e giocare col tridente davanti mi esalta. Non vedo l'ora di cominciare».
Più timido Daniele Fornaio, fisionomia sudamericana e una storia da raccontare. «Il Venezia mi prese a 14 anni dopo un provino. Da Catania mi sono trovato a Mestre, vivevo all'hotel Sirio, andavo a scuola e giocavo a calcio. Dopo il fallimento sono finito nella Primavera dell'Udinese e quest'anno alla Massese da dove sono rientrato per coronare il sogno». Si ispira a De Rossi e ammette di trovarsi a meraviglia col 3-4-3. «Ho giocato in questa maniera a Udine, mi piace e poi sono un agonista, sono pronto a lottare per conquistare il posto».
Per ultimo Roberto Taurino che sembra un bambino a Disneyland tanto è felice di essere arrivato al Venezia. «L'ho saputo alle sei e mezza, proprio quando il mercato stava per chiudere e non potevo avere una sorpresa più piacevole. Questa è una società di caratura superiore, sono davvero fortunato». Una carriera iniziata sui campi dei dilettanti e una C/1 conquistata a suon di promozioni. «Ho alle spalle una bella gavetta, ecco perchè apprezzo questo momento. Approdo in una squadra forte e in zona playoff, sono pronto». A Perugia ha giocato sempre fino ad un dicembre nero per lui e la squadra. «Un paio di espulsioni di troppo e soprattutto la voglia da parte della società di voltar pagina, mi hanno convinto che era ora di cambiare aria. Mi hanno cercato Pescara e Taranto, ora sono a Venezia». E' qui con la compagna Anna, fra un mese sarà papà («è maschio, lo chiameremo Thomas») e sembra l'interprete ideale della difesa a 3 targata D' Adderio. «Sono un jolly difensivo, a tre ho giocato a Grosseto dove abbiamo perso la B ai playoff contro il Frosinone. Il girone A più duro? Cremonese, Padova, Cittadella e Sassuolo non scherzano, ma il Venezia non è secondo a nessuna di queste».
(Rolando Del Mela)