22 gennaio 2008 —
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sezione: Provincia
CHIOGGIA. Rinasce la Pro loco. Dopo trentanni dalla prima esperienza, un gruppo di operatori turistici e di commercianti della città ha deciso di ricostituire lassociazione che si occupa di sviluppo turistico e culturale con lobiettivo principale di riconquistare la clientela di Verona, Vicenza e dintorni che si è ridotta negli ultimi anni. Tra le prime iniziative unaccoglienza speciale per i turisti che arriveranno a Chioggia per il Carnevale: giro turistico in bragozzo e punti ristoro con crostoli e frittelle. Il progetto per ricostituire la Pro loco, che era stata sciolta con la creazione delle Apt, è partito mesi fa. Ora, con liscrizione allalbo provinciale formalizzata e la delibera di giunta che prende atto dellesistenza, lassociazione è operativa. A presiederla Mauro Ravagnan, titolare di unerboristeria e già attivo nel campo delle manifestazioni con «Ciao Chioggia» che ha organizzato la scorsa estate la prima September Fest. Nel direttivo a rappresentare il Comune, lassessore al turismo Massimiliano Malaspina. «La Pro loco - spiega Ravagnan - nasce dallesigenza di colmare uno spazio: le Apt dopo la riforma dellanno scorso sono organismi provinciali con limitato potere di autonomia nel territorio, il consorzio di promozione opera su grandi scale, concentrandosi molto sui bacini dutenza stranieri. La Pro loco agirà nelle immediate vicinanze e con obiettivi più popolari, come le sagre». Si tratta di unassociazione no profit che vive con le quote di partecipazione degli iscritti (15 euro lanno) e con finanziamenti regionali e provinciali erogati su progetti specifici. Per il 2008 è prevista laccoglienza a Carnevale; uno stand in piazza il 25-27 aprile; uno stand alla sagra del pesce, la September Fest, il I premio letterario «Città di Chioggia». «Abbiamo perso i turisti di Verona e Vicenza - osserva Malaspina - che erano lo zoccolo duro dei nostri clienti. Occorre riconquistarli. A maggio saremo alla festa dei fiori di Cologna Veneta dove esiste una via del chioggiano per far degustare i nostri prodotti».
(Elisabetta Boscolo Anzoletti)