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Dopo trent’anni rinasce la Pro loco

 CHIOGGIA. Rinasce la Pro loco. Dopo trent’anni dalla prima esperienza, un gruppo di operatori turistici e di commercianti della città ha deciso di ricostituire l’associazione che si occupa di sviluppo turistico e culturale con l’obiettivo principale di riconquistare la clientela di Verona, Vicenza e dintorni che si è ridotta negli ultimi anni. Tra le prime iniziative un’accoglienza speciale per i turisti che arriveranno a Chioggia per il Carnevale: giro turistico in bragozzo e punti ristoro con crostoli e frittelle. Il progetto per ricostituire la Pro loco, che era stata sciolta con la creazione delle Apt, è partito mesi fa. Ora, con l’iscrizione all’albo provinciale formalizzata e la delibera di giunta che prende atto dell’esistenza, l’associazione è operativa. A presiederla Mauro Ravagnan, titolare di un’erboristeria e già attivo nel campo delle manifestazioni con «Ciao Chioggia» che ha organizzato la scorsa estate la prima September Fest. Nel direttivo a rappresentare il Comune, l’assessore al turismo Massimiliano Malaspina. «La Pro loco - spiega Ravagnan - nasce dall’esigenza di colmare uno spazio: le Apt dopo la riforma dell’anno scorso sono organismi provinciali con limitato potere di autonomia nel territorio, il consorzio di promozione opera su grandi scale, concentrandosi molto sui bacini d’utenza stranieri. La Pro loco agirà nelle immediate vicinanze e con obiettivi più popolari, come le sagre». Si tratta di un’associazione no profit che vive con le quote di partecipazione degli iscritti (15 euro l’anno) e con finanziamenti regionali e provinciali erogati su progetti specifici. Per il 2008 è prevista l’accoglienza a Carnevale; uno stand in piazza il 25-27 aprile; uno stand alla sagra del pesce, la September Fest, il I premio letterario «Città di Chioggia». «Abbiamo perso i turisti di Verona e Vicenza - osserva Malaspina - che erano lo zoccolo duro dei nostri clienti. Occorre riconquistarli. A maggio saremo alla festa dei fiori di Cologna Veneta dove esiste una via del chioggiano per far degustare i nostri prodotti».
(Elisabetta Boscolo Anzoletti)