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Chi conta si «attovaglia» a Cortina

 VENEZIA. Capodanno rigorosamente in famiglia per i vip veneti, meglio se in casa. L’unica follia in programma è quella alimentare, in un tripudio di bondiole e purè. Una botta di vita. Politici e imprenditori di casa nostra - almeno quelli che accettano di rivelare i loro programmi - assicurano infatti che passeranno la notte di San Silvestro accoccolati tra le mura domestiche. Caricati cotechino e prosecco in macchina, i “nostri” al massimo si spingeranno nella casa di montagna, arroccata nella maggior parte dei casi sulla perla delle Dolomiti, ma - garantiscono - comunque lontani da feste e brindisi ad alto tasso di chiasso: quello in programma ha il sapore del Capodanno “pigro”. E poco importa che abbia trovato rifugio nel Bellunese anche il presidente del consiglio Romano Prodi, installato da ieri sera con la moglie Flavia, il fratello Vittorio e ad alcuni amici al residence «Campolongo» nei pressi dell’omonimo passo. Il premier non è certo noto per le sue scorribande notturne. Della banda dei cortinesi impenitenti fanno parte il presidente di Confindustria Veneto Andrea Riello, il patron Save Enrico Marchi e l’assessore all’Economia Fabio Gava, dove sono già stati avvistati la senatrice Elisabetta Casellati, la famiglia Zoppas ed i Tabacchi. Per tutti lenticchie ad alta quota in compagnia.
 Ma c’è anche chi non si schioda da casa: angustiato dal rinnovo del contratto dei metalmeccanici il presidente di Confindustria Vicenza, nonché numero uno di Federmeccanica Massimo Calearo, quest’anno ha rinunciato al tradizionale viaggio all’estero, per un tranquillo San Silvestro in famiglia. Stessa soluzione per i consiglieri regionali Diego Bottacin (Pd) e Leonardo Padrin (Fi) già al lavoro sul menù per la festa in famiglia. Soluzione casalinga anche per il presidente del veneto Giancarlo Galan che, papà di una bimba piccola, ha optato per un brindisi in intimità. Scenario casalingo anche per il neosegretario del Pd Paolo Giaretta che non ha fatto alcun progetto per il 31. Ancora incerto invece il Capodanno per il consigliere-avvocato Carlo Covi che deciderà all’ultimo se stare a casa con la famiglia o trascinarla al mare. «Non le Maldive - precisa - ma Sottomarina, o un altro posto simile».
 Chi forse non aspetterà nemmeno la mezzanotte è il vicepresidente del Veneto Luca Zaia: «Berlusconi non è l’unico che suonava - scherza - per mantenermi agli studi per 13 anni ho lavorato in discoteca tutte le notti di Capodanno, quindi non sono abituato a festeggiare. Semplicemente, se sarò stanco, andrò a letto prima».
 «Trasfertina» per il sindaco di Venezia Massimo Cacciari che sceglierà all’ultimo se brindare al nuovo anno con gli amici a Firenze o trascinarli a Roma. In questo scenario il premio “fuori dal coro” spetta di diritto a Filippo Ascierto e Gianni Zonin. Il deputato in quota ad Alleanza Nazionale brinderà a Varadero (Cuba) con la compagna storica: «Volevo essere il primo ai funerali di Castro» scherza «magari proprio il giorno di Capodanno». Volato - un bel po’ - fuori dal nido anche il presidente della Banca Popolare di Vicenza che brinderà al nuovo anno con la famiglia alle Mauritius. A onor del vero, c’è anche chi ne ha approfittato per concedersi il brivido di una storia clandestina. Ma come tale, va taciuta.
(s.zan.)