Corti Femminili, via libera alla bonifica

Via libera della giunta comunale, alla messa in sicurezza dei suoli inquinanti dell'area residenziale delle Corti Femminili - 66 ettari di terreni del cosiddetto «Villaggio San Marco» - dove risiedono circa 5 mila mestrini.
Il progetto approdato ieri in Giunta su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici, Sandro Simionato, comprende le prescrizioni della Conferenza di servizi derisoria, tenutasi nel febbraio scorso, presieduta dal direttore del ministero dell'Ambiente, Gianfranco Mascazzini. L'intervento, atteso da tempo in un'area residenziale, come le Corti Femminili, inquinata da residui tossici, prevede una serie di interventi per messa in sicurezza dei suoli più contaminati, con l'asporto degli «hot spot».
Interessate all'intervento da 2 milioni di euro - per i quali si è in attesa della «determina» della Giunta della Regione Veneto, per sbloccare i fondi già stanziati a questo titolo -, sono i quartieri Aretusa, piazzetta Canova e i rioni delle Corti Femminili.
Se la tabella di marcia sarà rispettato, entro un paio di mesi Vesta potrà mettere in piedi gli attesi cantieri. Per viale San Marco, dopo anni di attese e delusioni, questa è la seconda fase del disinquinamento dei suoli, contaminati prima degli anni Sessanta con lo scarico dei residui di lavorazione della Prima Zona industriale di Porto Marghera.
Resta tutta da definire, in particolare nei tempi, invece la successiva bonifica finale, che dovrebbe costare altri 6 milioni e 700 mila euro.