Artisti e pittori, tutti in strada come prima

Ufficialmente banditi dal nuovo regolamento sugli artisti di strada, i figuranti hanno indossato la maschera del me-ne-frego e continuano ad arpionare i turisti per la foto ricordo con lo sfondo del ponte di Rialto. Ufficialmente autorizzaati ma ridotti nel numero dal medesimo regolamento, suonatori, burattinai, madonnari e intrattenitori di varia natura proseguono nelle loro occupazioni nel perimetro d'oro di San Salvador, San Luca, via XXII Marzo e San Moisè alla faccia delle limitazioni che li vorrebbero lontani dalle zone più centrali.
Pubblicato sull'albo pretorio il 7 giugno e diventato immediatamente esecutivo, il regolamento detta regole molto severe che gli artisti di strada - un po' perchè arrivano da fuori e ancora non lo sanno, un po' perchè preferiscono non saperlo - non hanno granchè l'aria di rispettare.
Così ieri mattina, tra San Salvador e il teatro Goldoni, erano in sei, tutti in fila, ciascuno con la propria specialià: chi una marionetta, chi un capello pazzo, chi una mano di pittura sulla faccia. Altri tre, invece, si erano piazzati accanto all'edicola di via Mazzini con un mantello e una maschera per la redditizia questua dell'ora di pranzo in una giornata uggiosa.
«Noi abbiamo fatto il regolamento - spiega l'assessore al Commercio Giuseppe Bortolussi - ora bisogna farlo rispettare». Chi sgarra, rischia infatti multe fino a 400 euro ma per i primi tempi si chiuderà un occhio facendo più opera di dissuasione e informazione che di punizione.
Gli artisti di strada, intanto, ci stanno dando dentro come matti. Indifferenti alle nuove norme, continuano a spuntare come funghi ovunque ci sia uno slargo, un pezzo di campo, un ponte disponibile dove intercettare i visitatori. La possibilità di guadagnare senza faticare troppo (almeno per alcuni) ha un'attrattiva troppo forte e così il fenomeno non conosce tregua. Eppure il regolamento, in proposito, è rigidissimo.
I figuranti, le statute viventi e quelli ricoperti da un mantello - poichè di artistico non hanno nulla - non sono più autorizzati a «esercitare» in centro storico. Tutti gli altri sono stati suddivisi in due categorie: i pittori e coloro che forniscono opere del proprio ingegno e gli artisti.
Per i pittori, che non possono essere più di trenta, i permessi sono diventati semestrali. Per le opere d'ingegno le autorizzazioni valgono invece solo per sette giorni e in particolari periodi di ricorrenze o feste. Altro discorso per gli artisti di strada: non potranno essere più di dieci in centro storico e dieci tra isole e terraferma per quindici giorni consecutivi. E alle 20 tutti a casa.