06 aprile 2007 —
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sezione: Provincia
VENEZIA. Chiederà di essere processato con il rito abbreviato in modo da ottenere un considerevole sconto sulla pena, quello di un terzo previsto per tutti coloro che fanno risparmiare tempo e denaro allo Stato. Non solo: il difensore di Lucio Niero, il 35enne di Maerne accusato di aver ucciso Jennifer e il figlio che aveva in seno, probabilmente si batterà per una perizia psichiatrica sullindagato. In aula ci sarà anche la madre della giovane, Anna Maria Giannone, decisa a protestare contro qualsiasi sconto di pena.
Lavvocato Alessandro Compagno, difensore del presunto omicida, ha una consulenza psichiatrica, firmata dal professor Antonio Rizzoli, il quale evidentemente sostiene che Niero ha agito almeno in stato di semi incoscienza, che permette di sperare in un ulteriore sconto per il vizio parziale di mente. Comunque le strategie processuali si potranno conoscere solo il 16 aprile, giorno in cui le parti, il pubblico ministero Stefano Buccini, il difensore dellaccusato e quello delle parti civili, lavvocato Francesco Schioppa, si troveranno uno di fronte allaltro.
Lavvocato Compagno avrebbe già annunciato la sua intenzione di far processare Niero dal giudice delludienza preliminare, due i motivi: ritenendo che non vi siano dubbi sulla responsabilità di Niero, che ha anche confessato, la discussione riguarderà solo la pena, con il rito abbreviato lo sconto di un terzo è matematico; inoltre, in caso di rinvio a giudizio, Niero finirebbe davanti ad una Corte dassise composta per la maggioranza di giudici popolari, i quali sicuramente giudicherebbero più con il cuore che con il codice e lergastolo sarebbe certo.
Niero deve rispondere di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà per la morte di Jennifer e di procurato aborto per quella di Hevan, il piccolo che la ventenne portava in seno e che sarebbe nato poche settimane dopo. La madre di Jennifer aveva già protestato perchè la Procura veneziana non aveva contestato a Niero il duplice omicidio e arriverà in aula indossando una maglietta con stampati i volti di Jennifer e del piccolo mai nato.
La sua contrarietà riguarda anche i possibili sconti che potrebbe ottenere il 35enne di Maerne, ma soprattutto la possibilità che possa ottenere un ulteriore sconto per le sue condizioni mentali. «Lui ha premeditato tutto: non si dia credito alle fandonie che va inventando per giustificare lorrendo crimine che ha commesso», ha più volte dichiarato. Lultima parola spetta al giudice delludienza preliminare Galasso.
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Giorgio Cecchetti