07 marzo 2007 —
pagina 31
sezione: Provincia
SAN DONA. Vertice urgente sulla sicurezza in ospedale tra lassessore Alberto Schibuola e il direttore generale dellAsl 10 Giorgio Spadaro. Schibuola, che ha le deleghe sulla sicurezza, ha recepito la denuncia pubblica di dipendenti e pazienti del nosocomio che lamentano la presenza di balordi, tossici i quali disturbano, o peggio ancora minacciano e rubano violando le stanze dei pazienti.
Un fatto grave che ha visto già in passato altre prese di posizione da parte dei consiglieri comunali quali Ennio Mazzon dellomonima lista civica e Claudio Girardi dei Ds. «Ci sono state le denunce dei cittadini e del personale dellAsl - ricostruisce Schibuola - che mettono in evidenza come lospedale subisca da tempo linvasione di nomadi e vagabondi che stazionano nei corridoi, disturbano, rubano nelle camere da letto dei pazienti. Le zone più colpite - precisa lassessore alla sicurezza - sono il laboratorio ed il centro trasfusionale. Sono stati trovati anche dei senzatetto che dormivano in zone isolate dellospedale. Di notte i centralinisti hanno paura e spesso si chiudono dentro per proteggersi. Il direttore generale mi ha assicurato che saranno adottate misure specifiche per garantire una maggiore sicurezza e adottato un piano speciale. Noi abbiamo assicurato il massimo sostegno e ci siamo dati appuntamento a breve per discutere dei risultati ottenuti. Di sicuro non abbiamo intenzione di transigere perché è giusto che lospedale sia un luogo sicuro per i pazienti e il personale».
La sicurezza in ospedale è uno dei temi ricorrenti in città. Poco tempo fa il nosocomio era stato il bersaglio di un misterioso attentatore che aveva manomesso gli ascensori e aggredito un operaio. Allora furono introdotte telecamere e sorveglianza speciale, ma poi la guardia si era abbassata progressivamente quando non cerano stati più segnali di pericolo.
Adesso, la vicinanza di camper e roulottesi di nomadi nei parcheggi vicini allospedale ha messo in allarme consiglieri comunali e personale dellazienda sanitaria.
Da un po di mesi vengono segnalati vagabondi che utilizzano i servizi igienici, si dirigono alle macchinette del caffè per fare colazione. Una presenza costante e inquietante per chi va in ospedale a curarsi e si trova in una condizione di debolezza.
(Giovanni Cagnassi)