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Un piano per la sicurezza dell’ospedale

 SAN DONA’. Vertice urgente sulla sicurezza in ospedale tra l’assessore Alberto Schibuola e il direttore generale dell’Asl 10 Giorgio Spadaro. Schibuola, che ha le deleghe sulla sicurezza, ha recepito la denuncia pubblica di dipendenti e pazienti del nosocomio che lamentano la presenza di balordi, tossici i quali disturbano, o peggio ancora minacciano e rubano violando le stanze dei pazienti.
 Un fatto grave che ha visto già in passato altre prese di posizione da parte dei consiglieri comunali quali Ennio Mazzon dell’omonima lista civica e Claudio Girardi dei Ds. «Ci sono state le denunce dei cittadini e del personale dell’Asl - ricostruisce Schibuola - che mettono in evidenza come l’ospedale subisca da tempo l’invasione di nomadi e vagabondi che stazionano nei corridoi, disturbano, rubano nelle camere da letto dei pazienti. Le zone più colpite - precisa l’assessore alla sicurezza - sono il laboratorio ed il centro trasfusionale. Sono stati trovati anche dei senzatetto che dormivano in zone isolate dell’ospedale. Di notte i centralinisti hanno paura e spesso si chiudono dentro per proteggersi. Il direttore generale mi ha assicurato che saranno adottate misure specifiche per garantire una maggiore sicurezza e adottato un piano speciale. Noi abbiamo assicurato il massimo sostegno e ci siamo dati appuntamento a breve per discutere dei risultati ottenuti. Di sicuro non abbiamo intenzione di transigere perché è giusto che l’ospedale sia un luogo sicuro per i pazienti e il personale».
 La sicurezza in ospedale è uno dei temi ricorrenti in città. Poco tempo fa il nosocomio era stato il bersaglio di un misterioso attentatore che aveva manomesso gli ascensori e aggredito un operaio. Allora furono introdotte telecamere e sorveglianza speciale, ma poi la guardia si era abbassata progressivamente quando non c’erano stati più segnali di pericolo.
 Adesso, la vicinanza di camper e roulottesi di nomadi nei parcheggi vicini all’ospedale ha messo in allarme consiglieri comunali e personale dell’azienda sanitaria.
 Da un po’ di mesi vengono segnalati vagabondi che utilizzano i servizi igienici, si dirigono alle macchinette del caffè per fare colazione. Una presenza costante e inquietante per chi va in ospedale a curarsi e si trova in una condizione di debolezza.
 (Giovanni Cagnassi)