E' morto il maestro Barbini In lutto la Murano del vetro

MURANO.Se n'è andato Alfredo Barbini, una delle figure più importanti nella storia del vetro contemporaneo internazionale. Si è spento domenica a 94 anni nella propria abitazione, il palazzetto Correr Grimani, sede della fornace, dove si recava ogni giorno. Lascia due figli, Oceania e Flavio, che sono sempre stati al suo fianco anche nella sua attività. Il lungo ed emozionante applauso a lui tributato il 21 dicembre alla Scuola del vetro Abate Zanetti in occasione della presentazione del volume «La memoria del vetro: Murano e l'arte vetraria nelle storie dei suoi maestri» era stato come un abbraccio di tutta la comunità muranese che lo considerava come il padre dei maestri. Il riconoscimento che il sindaco di Venezia gli attribuì quella sera era motivato dalle «sue qualità umane e artistiche, la sua totale dedizione al vetro di Murano, la riconosciuta capacità di innovazione tecnica e la straordinaria qualità estetica della sua produzione, per l'influenza esercitata su tutte le generazioni che ha visto crescere e per il contributo allo sviluppo dell'arte vetraria di Murano nel mondo». Per Barbini il vetro era una materia in continua sintonia tra il pensiero e il gesto. Di antica famiglia muranese, Alfredo ebbe il suo primo approccio al vetro da giovanissimo e determinante fu l'incontro negli anni Trenta con l'artista Napoleone Martinuzzi. A 18 anni era già maestro e nel 1950 aprì la sua fornace in Fondamenta Venier. A partire dagli anni '60 fu all'avanguardia nel proporre soffiati e forme plastiche. Le sue opere sono presenti in prestigiosi musei. I funerali si terranno domani alle 9 nella chiesa di S. Pietro.
(Andrea Tosi)