domenica 21.03.2010 ore 19.36

ARCHIVIO la Nuova Venezia dal 2003

Il nuovo distretto andrà in via Mattuglie

 GAZZERA. Chirignago-Zelarino non perderà il suo distretto sanitario, anzi dovrebbe guadagnarne uno di nuovo sempre alla Gazzera. Il 2007 si apre con una buona notizia sul fronte della sanità: dopo che era stata ventilata l’ipotesi di chiudere i distretti di via Calabria e quello di Marghera per realizzare una struttura unica in via Trieste, ora l’ipotesi più probabile è che la struttura che serve la Municipalità sorga in via Mattuglie. Per inquadrare l’intera questione bisogna prima fare un passo indietro.  Circa un anno e mezzo fa, quando aveva cominciato a circolare l’ipotesi «via Trieste», Chirignago-Zelarino aveva bocciato senza attenuanti l’idea. Un rifiuto netto, al quale si era aggiunto un ventaglio di proposte alternative per trovare una nuova sistemazione al distretto sanitario. La prima, all’interno dell’Ire di via Cardinal Urbani, accantonata perché il progetto della struttura era troppo avanzato. La seconda, sull’appezzamento di terreno che si trova davanti all’Ire, anche questa cassata perché non fattibile. La terza, appunto, prevedeva di realizzare il nuovo distretto in via Mattuglie, dove è già previsto un piano di riqualificazione di un’area ora utilizzata in parte come deposito per i materiali utilizzati nei cantieri di Vesta. E a dar forza a questa ipotesi è arrivato anche un documento della 3ª commissione socio-sanitaria del Comune, che riferendosi all’idea di via Trieste l’ha definita «un’ipotesi inappropriata», che penalizzerebbe sia Chirignago-Zelarino sia Marghera. A questo la commissione ha aggiunto un’osservazione importante, sottolineando come il territorio della Municipalità retta dalla presidente Maria Teresa Dini sia interessato a una grande crescita demografica. Vista l’impossibilità delle soluzioni Ire e del terreno Ater, a questo punto resta in piedi solo l’idea di via Mattuglie, dove tra l’altro è prevista la costruzione di alloggi per 400 nuovi abitanti e la realizzazione di spazi destinati al terziario. «Certo, non c’è ancora nessun documento ufficiale», spiega Stefano Allorini, delegato alle Politiche sociali, «ma la sensazione è che questa sarà la strada che verrà seguita in futuro per il nuovo distretto sanitario».  Allorini non parla a caso di «futuro», visto che i tempi per la riqualificazione di via Mattuglie si preannunciano lunghi. Ed è proprio per questo motivo che il delegato fa delle richieste ben precise a Comune a Asl 12, considerando che per ora il distretto sanitario resta in via Calabria, a strettissimo contatto con il Sert, il servizio assistenza tossicodipendenze. «E’ fondamentale che in attesa della nuova struttura», sottolinea Allorini, «vengano garantiti ai cittadini servizi sanitari di qualità, lavorando per la decenza della struttura di via Calabria. Il territorio della nostra Municipalità ospiterà anche il nuovo ospedale: questo non deve portare a una diminuzione dei servizi ora garantiti dal distretto sanitario esistente». - Maurizio Toso

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