Daria Sarkhosh ha detto basta

MESTRE. Per anni è stata la regina della ginnastica artistica veneziana, collezionando convocazioni in azzurro e ottimi risultati a livello internazionale. Daria Sarkhosh, mestrina di origini iraniane, a 21 anni ha deciso di dire basta, chiudendo una carriera agonistica di tutto rispetto. La scelta non è recentissima, ma solo adesso ha deciso di parlarne, del resto questo per lei non è stato un passo facile. «Devo ancora mandare la comunicazione ufficiale del mio ritiro alla federazione», racconta. La carriera delle ginnaste è più corta rispetto alle atlete di altri sport ma resta difficile capire perché ha deciso di mollare proprio ora.
«Non è questione di età - spiega - avessi smesso fra cinque anni avrei sofferto nello stesso modo, avrei provato la stessa sensazione di abbandonare un pezzo del mio corpo. Diciamo che ho deciso che forse era meglio chiudere in bellezza, dopo il grande risultato dei Mondiali di Melbourne (qualificazione per la finale del concorso generale, ndr) di fine 2005 ho capito che la mia carriera era terminata. Decisione sofferta? Moltissimo, anche mio padre in un primo momento non riusciva a farsene una ragione».
Non c'è solo la sensazione di aver già toccato l'apice dietro il ritiro della Sarkhosh, ma anche una buona dose di stanchezza. Dopo il divorzio con la Spes Mestre, infatti, si era trasferita al Brixia, il club del fenomeno Vanessa Ferrari. «Non mi piace se definiscono la ginnastica uno sport minore - afferma - ma la situazione è sempre la stessa, è difficile fare sport se non ci sono i soldi. A 21 anni è giusto pensare al futuro, c'era la possibilità di entrare nel gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare, c'era però da aspettare un anno prima di essere tesserati e avere qualche certezza economica. Troppo tempo, cosi ho deciso di dare una svolta alla mia vita».
Adesso Daria Sarkhosh allena ragazzine di 10-11 anni alla Gymnasium di Treviso, un nuovo ruolo di allenatore che la sta entusiasmando. E, soprattutto, le dà modo di continuare a vivere nel mondo della ginnastica senza tornare a Mestre. «Non ho mai pensato di riallacciare il rapporto con la Spes - dice - sapete tutti come si sono comportati, la questione del transfert al Brixia è ancora una ferita aperta, io con quella società ho chiuso in modo definitivo».
Ora vive una nuova vita, questa estate ha fatto l'animatrice turistica a Rodi, da ottobre studia Lingue a Ca' Foscari, tedesco e inglese. «Non stupitevi se una ragazza di origini persiane non ha scelto lingue orientali - conclude - volevo imparare una lingua nuova, il tedesco, per dare una mano a mio padre. Il primo esame universitario? A gennaio, storia letteraria e cultura tedesca».
(Maurizio Toso)