09 dicembre 2006 —
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Primo Piano
MESTRE. Il Comune di Venezia scende sotto i 269 mila residenti. La città che si presenta come sempre con due facce. Da una parte la terraferma che in un anno guadagna quasi un centinaio di nuovi abitanti. Dallaltra il centro storico e lestuario che assieme perdono quasi mille residenti nel raffronto tra i dati del 2005 e il 2006. Continua, inesorabile, quindi, lemorragia di abitanti dal centro storico veneziano. In calo anche il numero dei nati. Al 31 ottobre i piccoli venuti al mondo nel nostro Comune sono stati 1756, si stima che fine anno supereranno di poco le duemila unità contro i 2081 dello scorso anno.
La fotografia del Comune di Venezia continua d esser quella di una città che marcia a velocità opposte. Da una parte la terraferma, che conta ai primi di dicembre - segnalano i dati del settore Statistica del Comune di Venezia - 176.548 residenti, un centinaio in più rispetto ai 176 mila 449 del 31 dicembre 2005. Aumenta quindi, anche se di poco, la residenza a Mestre e dintorni, mentre in centro storico e nelle isole prosegue ormai inarrestabile lemorragia di abitanti. Al 31 dicembre 2005 i veneziani in centro storico erano 62.296. Un anno dopo il conto scende a 61.683, con un saldo negativo di 613 residenti. Ancora un segno negativo arriva dallEstuario che passa dai 31.035 dello scorso anno ai 30.733 di questanno, con 302 unità in meno.
Le proiezioni. Nei prossimi anni andrà sempre peggio, segnalano i modelli di previsione dellufficio statistica. Dal 2007 la popolazione scenderà in centro storico sotto i 61 mila, per arrivare via via ai 55 mila stimati per il 2015. Tra nove anni, la riduzione di popolazione toccherà invece solo di striscio la terraferma, che secondo le stime, nel 2015 conterà poco meno di 176 mila residenti.
La natalità. Altri dati su cui riflettere sono quelli relativi alle nascite. Al 31 ottobre i bambini nati nel Comune sono stati 1756 (1191 in terraferma, 371 in centro storico e 194 nelle isole e per la cronaca sono venuti al mondo anche questanno più maschietti che femminucce) e per fine anno il dato potrebbe salire fino a quota duemila. Nel 2005 le nascite erano state 2081. Confermato quindi il trend di calo nelle nascite già registrato a partire dal 2001. Lanno del «baby boom» si allontana sempre più: era il Duemila quando si contarono 2200 bimbi nati contro i 1920 di cinque anni prima. Nel resto della provincia le cose vanno diversamente. Ci sono località dove il tasso di natalità viaggia come un treno. A San Donà che ha molti meno abitanti (39 mila residenti) di Venezia, sono nati in 11 mesi 850 bimbi.
Altri dati. Altri dati su cui riflettere: i morti sono stati 2712 contro i 3224 nel 2005. Gli immigrati sono stati 5165 e gli emigrati 4962, con di conseguenza un leggero segno positivo di nuovi residenti giunti da altre zone. La giunta Cacciari cerca da tempo di intervenire per fermare lemorragia di residenti in centro storico e governare lo sviluppo abitativo a Mestre.
I commenti. «A Mestre si tratta di coniugare le nuove edificazioni previste e la tutela dellambiente, evitandone la cementificazione. Per questo abbiamo ridotto le previsioni di nuova residenza contenute nel Prg - spiega lassessore Anna Maria Giannuzzi Miraglia -. Si tratta poi di fornire più servizi di qualità. Sul fronte degli asili, nonostante la riduzione di nascite, abbiamo avuto maggiori richieste in questi anni di posti per effetto degli aumenti del passato. Oggi il nostro settore riesce a dare una risposta al 74% delle domande. E buone risposte arrivano dal settore sociale. In centro storico, invece, la difficoltà maggiore su cui si è deciso di intervenire è quella della casa, il ceto medio oggi è quello che ha più bisogno di avere case a prezzi abbordabili. Questione primaria a cui poi si può aggiungere quella del contenimento dei prezzi. Sono questi i cardini dellintervento della giunta Cacciari, a sostegno della cittadinanza».
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Mitia Chiarin