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Il distretto sanitario resterà alla Gazzera

 GAZZERA. Far rimanere il distretto sanitario alla Gazzera. E’ questo l’orientamento della commissione alle politiche socio-sanitarie del Comune in merito alla chiusura del distretto sanitario di via Calabria. Scartata dunque l’ipotesi di trasferire il distretto in una nuova struttura a Catene, accorpando i distretti di Gazzera e Marghera, a favore di una soluzione «interna» all’abitato della Gazzera.
 A farsi largo è quindi la proposta di trasferire il distretto di via Calabria in uno spazio ad hoc all’interno del futuro Peep di via Mattuglie, i cui lavori potrebbero ottenere il via libera già a settembre. Una seconda ipotesi è il trasferimento del distretto negli alloggi Ater che verranno costruiti di fronte alla nuova struttura dell’Ire, in via Asseggiano. Svanisce invece la possibilità di spostare il distretto all’interno dell’Ire stesso: non ci sarebbero i requisiti per ospitare un vero e proprio distretto. L’ipotesi più convincente, su cui si è espressa favorevolmente anche la Municipalità di Chirignago-Zelarino, sembra dunque il trasferimento del distretto in via Mattuglie, all’interno dell’edificio a «L» che chiuderà la piazzetta.
 La cosa certa è comunque che la struttura di via Calabria, dove ora si trova il distretto, dovrà chiudere i battenti. Un edificio obsoleto e fuori norma, che l’Asl non ha la minima convenienza a rimettere a posto, anche perché non è di sua proprietà e quindi ne deve pagare l’affitto (al Comune). E nell’attesa di un nuovo distretto? Per scongiurare l’ipotesi di trovarsi con un distretto chiuso e uno in costruzione, e dunque senza tale servizio, la richiesta del consigliere comunale della Margherita Claudio Borghello (che ha formulato un interpellanza in materia) è di mantenere comunque aperto nel frattempo il distretto di via Calabria. «E’ opportuno mantenere aperto il distretto di via Calabria fintanto che non sarà compiuto il trasferimento a tutti gli effetti in altra sede - spiega Borghello - l’incremento della popolazione della Gazzera, conseguente ai nuovi insediamenti, rende inoltre assolutamente necessario trovare la soluzione all’interno della Gazzera, scartando pertanto l’ipotesi di Catene».

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