08 luglio 2006 —
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sezione:
Nazionale
GAZZERA. Distretto sanitario e ufficio postale negli spazi del nuovo Peep di via Mattuglie. Queste le proposte avanzate dalla commissione urbanistica della Municipalità, insieme alla richiesta di ridurre del 20% la cubatura del nuovo insediamento. Una «ricetta» per scongiurare la creazione dellennesimo dormitorio cittadino. Nel progetto del Peep è prevista anche una piazzetta, affacciata su via Mattuglie, che ospiterà negozi, uffici e attività commerciali.
Nelledificio a «L» che chiuderà il perimetro della piazza potrebbero dunque essere trasferiti il distretto sanitario e lufficio postale della Gazzera. Da tempo è infatti in discussione il trasferimento dellobsoleto distretto di via Calabria in una struttura più consona. Gli spazi di via Mattuglie sembrano al momento lipotesi più convincente, grazie alla posizione «baricentrica» per labitato della Gazzera e alla possibilità di ricavare uno spazio ad hoc per pertale servizio, diminuendo la quota di residenza a favore dei servizi.
Anche riguardo lufficio postale, la collocazione allinterno del Peep è vista con estremo favore. Attualmente lufficio occupa infatti un minuscolo spazio allincrocio tra via Mattuglie e via Calucci, totalmente privo di parcheggio e in posizione pericolosa. Attenzione puntata anche sul numero di abitanti che il Peep potrà ospitare. Il progetto prevede 366 abitanti teorici, ma la Municipalità chiede di abbassarne il numero a 300, riducendo di 3500 mq la quota destinata alla residenza. Si fa strada inoltre lipotesi di trasferire negli appartamenti del Peep, che verranno venduti e affittati a prezzi calmierati, i residenti del palazzo di via Gazzera Alta che il progetto di recupero del centro storico della Gazzera prevede di abbattere (per «liberare» la barchessa Paganello).
«Le proposte avanzate sono assolutamente condivisibili - spiega lassessore allUrbanistica Gianfranco Vecchiato - la direzione da seguire, anche per gli altri Peep cittadini, è proprio quella di ridurre le cubature e aumentare i servizi». Dietro langolo, come temono i residenti, cè infatti il pericolo di un sovraffollamento di tutta larea, con pesanti ripercussioni sulla viabilità. (Andrea Martinello)