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Distretto e Poste in via Mattuglie

 GAZZERA. Distretto sanitario e ufficio postale negli spazi del nuovo Peep di via Mattuglie. Queste le proposte avanzate dalla commissione urbanistica della Municipalità, insieme alla richiesta di ridurre del 20% la cubatura del nuovo insediamento. Una «ricetta» per scongiurare la creazione dell’ennesimo dormitorio cittadino. Nel progetto del Peep è prevista anche una piazzetta, affacciata su via Mattuglie, che ospiterà negozi, uffici e attività commerciali.
 Nell’edificio a «L» che chiuderà il perimetro della piazza potrebbero dunque essere trasferiti il distretto sanitario e l’ufficio postale della Gazzera. Da tempo è infatti in discussione il trasferimento dell’obsoleto distretto di via Calabria in una struttura più consona. Gli spazi di via Mattuglie sembrano al momento l’ipotesi più convincente, grazie alla posizione «baricentrica» per l’abitato della Gazzera e alla possibilità di ricavare uno spazio ad hoc per pertale servizio, diminuendo la quota di residenza a favore dei servizi.
 Anche riguardo l’ufficio postale, la collocazione all’interno del Peep è vista con estremo favore. Attualmente l’ufficio occupa infatti un minuscolo spazio all’incrocio tra via Mattuglie e via Calucci, totalmente privo di parcheggio e in posizione pericolosa. Attenzione puntata anche sul numero di abitanti che il Peep potrà ospitare. Il progetto prevede 366 abitanti teorici, ma la Municipalità chiede di abbassarne il numero a 300, riducendo di 3500 mq la quota destinata alla residenza. Si fa strada inoltre l’ipotesi di trasferire negli appartamenti del Peep, che verranno venduti e affittati a prezzi calmierati, i residenti del palazzo di via Gazzera Alta che il progetto di recupero del centro storico della Gazzera prevede di abbattere (per «liberare» la barchessa Paganello).
 «Le proposte avanzate sono assolutamente condivisibili - spiega l’assessore all’Urbanistica Gianfranco Vecchiato - la direzione da seguire, anche per gli altri Peep cittadini, è proprio quella di ridurre le cubature e aumentare i servizi». Dietro l’angolo, come temono i residenti, c’è infatti il pericolo di un sovraffollamento di tutta l’area, con pesanti ripercussioni sulla viabilità. (Andrea Martinello)

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