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«Un imbroglio, torniamo a votare»

 «Cacciari deve dimettersi per andare a nuove elezioni entro novembre». Contro quello che è considerato «il grande imbroglio», Alleanza Nazionale, con il suo consigliere comunale Raffaele Speranzon e il coordinatore comunale Nicola Bottacin, chiede di tornare alle urne «perché il consiglio comunale - dice Speranzon - non è rappresentativo della realtà politica cittadina». Il centrosinistra può infatti contare a Ca’ Farsetti 39 consiglieri su 47. Relegando l’opposizione ad un poco realistico 15%, alla luce dei risultati delle ultime elezioni politiche, con il centrodestra attestato attorno al 45% dei consensi. «Cacciari è stato eletto anche con i voti determinanti di elettori di centrodestra - ha sottolineato Bottacin - che hanno scelto di mandare all’opposizione i partiti che avevano deciso di appoggiare la candidatura di Casson». Il rimpasto di Giunta, invece, riporta in seno alla maggioranza Verdi e socialisti «e presto - ne è convinto Speranzon - anche Rifondazione». Un imbroglio che tradirebbe quanti hanno creduto ai buoni propositi cacciariani sbandierati in campagna elettorale «quando il sindaco diceva a gran voce di voler rompere con le spartizioni partitiche - dice Speranzon - per essere il sindaco di tutti, affiancato nei posti chiave da persone di provata professionalità ed esperienza». L’ingresso di Verdi e socialisti in Giunta viene letto da An come l’ennesimo compromesso che «ha portato - sottolinea Speranzon - anche alla nomina di uomini di partito in seno ai consigli di amministrazione delle maggiori aziende partecipate dal Comune». «La destra - conclude Bottacin - farà di tutto per bloccare l’attività di questa amministrazione».
(Roberto Massaro)