25 marzo 2006 —
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sezione:
Cronaca
Vesta ha cominciato a sostituire i 17 tigli abbattuti in viale Garibaldi e i quattro di Riviera XX Settembre. Ma per dimostrare una particolare attenzione per la secolare passeggiata di Carpenedo, tutelata da vincolo paesaggistico, la società multiservizi ha deciso di farne piantare altri 19, che sostituiranno alcuni tigli, che sono stati eliminati in passato. Dopo le polemiche del comitato di viale Garibaldi e degli ambientalisti che ci sono state lo scorso febbraio, quando è stata annunciato labbattimento degli alberi malati, per salvaguardare la pubblica incolumità, i tigli sono stati scelti di grandi dimensioni. Infatti, gli alberi eliminati alcuni quasi secolari sono stati sostituiti con esemplari alti sei metri e con circonferenze di 40-45 centimetri, così come è stato fatto due anni fa, quando sono stati abbattuti e rimpiazzati altri tre alberi di viale Garibaldi.
La novità questa volta è che Vesta ha deciso di sostituire non solo i tigli appena abbattuti, ma anche altri 19, che sono stati abbattuti nel passato, quasi a voler testimoniare un particolare riguardo per la più bella passeggiata cittadina. Allinizio del mese scorso, comunque, sono scoppiate le polemiche quando la società ha annunciato labbattimento di qualche decina di alberi in tutto il territorio della terraferma con un comunicato ai giornali. La notizia ha portato subito alla rivolta del comitato di viale Garbali e alle proteste del mondo ambientalista (Michele Boato dei Verdi Colomba e Gianfranco Bettin dei Verdi). I cittadini hanno chiesto il blocco delle seghe elettriche e unassemblea con Vesta, il Comune e la Municipalità per capire costa stava succedendo. Durante unassemblea pubblica in Municipio i tecnici hanno spiegato limpossibilità di salvare i 17 tigli, perché a rischio grave di crollo. Ma in quelloccasione accanto allimpegno di sostituire presto gli alberi con altri di dimensioni ragguardevoli è emersa unaltra brutta notizia.
Infatti, Vesta prima degli abbattimenti ha fatto analizzare 61 tigli in viale Garibaldi sotto laspetto del pericolo di crollo. Ed è emerso che i 17 tigli, che sono stati eliminati, erano ad alto rischio di caduta (categoria D) ma ce ne sono altri 32 il cui grado di pericolosità per la pubblica incolumità comincia ad avvicinarsi a quello degli alberi condannati. Infatti, 20 tigli sono stati inseriti nella classe di rischio caduta C e 12 in quella C/D.
(Michele Bugliari)