domenica 21.03.2010 ore 04.30

ARCHIVIO la Nuova Venezia dal 2003

«Giù le mani dai 17 tigli di viale Garibaldi»

 «L’amministrazione sospenda l’abbattimento dei 17 tigli di viale Garibaldi previsto per domani e spieghi in una riunione pubblica con trasparenza la situazione alla cittadinanza». E’ quanto affermano i responsabili del comitato di viale Garibaldi, che minacciano un esposto alla magistratura nel caso in cui il Comune dovesse respingere l’invito al dialogo. L’assessore comunale all’Ambiente Laura Fincato ha affermato che lunedì esaminerà la questione e ha aggiunto: «Vesta attiva le procedure di abbattimento in base a perizie tecniche e ad autorizzazioni».  «Capisco che i cittadini siano preoccupati», aggiunge la Fincato, «perché temono che venga stravolto il volto di viale Garibaldi, ma sarà nostra premura assicurare che i tigli eliminati siano sostituiti con altri alberi dello stesso tipo e di dimensioni considerevoli». Il bubbone è scoppiato ieri, a causa di una comunicazione di Vesta relativa agli alberi che saranno abbattuti in tutta la città a partire da domani e il comitato di viale Garibaldi ha disseppellito l’ascia di guerra. «Tagliare i 17 tigli», afferma Valentina Pietropolli del comitato, «significa annullare virtualmente il vincolo paesaggistico che tutela viale Garibaldi. Visto che si tratta di una decisione così estrema, sarebbe stato opportuno che l’amministrazione comunale, prima di fare partire gli abbattimenti, avesse spiegato con la massima trasparenza la questione ai cittadini. Un comportamento del genere avrebbe permesso anche di procedere all’eliminazione dei tigli, se realmente indispensabili per motivi di sicurezza, evitando le proteste dei residenti, che temono di vedere deturpato il viale. Quindi, asupichiamo che l’amministrazione blocchi gli abbattimenti previsti per domani e convochi un’assemblea pubblica informativa».  «Naturalmente, abbiamo acquisito tutte le autorizzazioni necessarie», affermano i vertici di Vesta, «necessarie per procedere all’abbattimento dei tigli, compreso il nullaosta della Soprintendenza, visto che viale Garibaldi e i suoi alberi sono vincolati. Per quanto riguarda l’informazione ai cittadini, è una facoltà del Comune darla, noi ci occupiamo solo della gestione del verde. I 17 tigli, comunque, sono affetti da funghi alle radici e rischiano di cadere. Quindi, per tutelare l’incolumità dei cittadini, siamo costretti a eliminarli ma naturalmente li sostituiremo con altri tigli».  I componenti del comitato di viale Garibaldi, comunque, si troveranno nei prossimi giorni per discutere su nuove iniziative.  E’ stata annunciata la possibilità di un esposto contro il Comune, per chiedere una verifica del rispetto delle procedure autorizzative dovute al vincolo paesaggistico, nel caso in cui l’amministrazione non spiegasse in modo chiaro le ragioni che impediscono di salvare i 17 tigli, alcuni dei quali secolari e alti 10 metri. Non si escludono altre iniziative, anche manifestazioni.

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006