Scontri fra tifosi a Catanzaro

CATANZARO.Mentre Cremonese-Pescara, che sarà recuperata il prossimo 18 febbraio, era stata rinviata ancora venerdi per via della neve caduta in Lombardia, in Calabria è stata la nebbia a decretare ieri l'annullamento dell'altra sfida di serie B Catanzaro-Verona. I giocatori delle due squadre hanno fatto appena in tempo a scendere in campo, e dopo tre soli minuti l'arbitro Paolo Mazzoleni ha interrotto il gioco perché mancava la visibilità per continuare la partita. Dopo mezz'ora di attesa, come prevede il regolamento, constatato che le condizioni non erano cambiate, l'arbitro bergamasco ha decretato la fine delle ostilità e rimandato le due squadre negli spogliatoi.
Prima del fischio d'inizio, però, c'erano stati violenti incidenti fra le due tifoserie. Gli scontri sono iniziati quando allo stadio Ceravolo è arrivato un pullman che trasportava i supporter del Verona. Pesante il bilancio, con ben otto uomini delle forze dell'ordine feriti, tutti leggermente, mentre tentavano di bloccare gli esagitati. Il più grave è il funzionario di polizia Antonio Borelli, al quale è stato necessario applicare otto punti di sutura alla testa dopo che era stato colpito ripetutamente alla testa con la fibia della cintura da un ultras calabrese spalleggiato da complici. In serata l'aggressore è stato arrestato: si tratta del ventisettenne Vincenzo Marino, di Catanzaro, e secondo la polizia in passato era rimasto coinvolto in altri episodi di teppismo calcistico. Le indagini, anche con l'ausilio dei filmati, hanno pemesso di identificare altri cinque tifosi coinvolti negli incidenti, uno dei quali, secondo quanto si è appreso, sarebbe corresponsabile del ferimento del funzionario di polizia.
Nel bilancio dei feriti ci sono anche un altro funzionario di polizia, tre agenti e tre finanzieri. Tutti si sono fatti medicare in ospedale, ma per nessuno di loro si è reso necessario il ricovero.
La rivalità fra i tifosi del Catanzaro e del Verona è legata a un episodio accaduto in occasione della partita di andata. Al Bentegodi i padroni di casa vinsero per 1-0 con una rete di Adailton duramente contestata dai giocatori calabresi e da Sergio Buso, allora tecnico del Catanzaro. La contestazione era dovuta al fatto che i veronesi proseguirono l'azione e andarono in gol malgrado un infortunio occorso a Corona. Malgrado l'attaccante dei giallorossi fosse a terra, i veronesi continuarono il gioco e segnarono il gol-partita provocando le ire degli avversari per la mancanza di fair-play. E mentre dal settore dei tifosi calabresi si levarono cori di disapprovazione, De Simone e il massaggiatore del Catanzaro furono espulsi per le veementi proteste.