13 dicembre 2005 —
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sezione:
Nazionale
CHIRIGNAGO. «Non vogliamo che il nostro territorio resti senza un punto di riferimento per la sanità. E lo faremo presente anche questa volta». Maria Teresa Dini, presidente della Municipalità, ha le idee chiare su quello che dirà domani alla riunione del «Comitato dei sindaci dei distretti socio sanitari del distretto 3», entità che raggruppa Chirignago-Zelarino, Marghera e la porzione di città che corrisponde al vecchio quartiere di Mestre Centro. La Dini ricorderà agli altri partecipanti un dato semplice: Chirignago-Zelarino non è disposta a perdere il distretto di via Calabria.
La questione non è allordine del giorno dellincontro in programma nel municipio di via Palazzo (largomento forte è il regolamento del comitato stesso), ma la questione sarà inserita nella voce «varie ed eventuali». Non era pensabile che Chirignago-Zelarino non sfruttasse unoccasione simile, visto che alla riunione saranno presenti i presidenti di Mestre Centro Massimo Venturini e di Marghera Roberto Panciera, oltre ai singoli delegati che si occupano di sanità nelle singole municipalità. «Non farò altro che portare avanti una posizione di tutta la Municipalità», sottolinea la Dini, «facendo presente lordine del giorno che è già stato votato». La vicenda è nota, nellottica di una riorganizzazione dei distretti presenti sul territorio è prevista la nascita di una nuova struttura nei pressi di via Trieste a Catene, realizzazione che comporterebbe la chiusura del distretto ora presente in via Calabria. E bastato che lipotesi cominciasse a circolare per mettere in allarme consiglieri di maggioranza e opposizione, pronti subito a formulare una controproposta: se si deve dismettere via Calabria, spostare il distretto nella struttura Ire in fase di costruzione in via Urbani, oppure nellarea residenziale che sorgerà in via Mattuglie. «Noi Ds lo abbiamo già detto a suo tempo e lo ripetiamo, Chirignago-Zelarino Chirignago-Zelarinonon può restare senza distretto», spiega Emanuele Rosteghin, consigliere dei democratici di sinistra e delegato al bilancio e attività produttive, «il territorio non può restare senza un punto di riferimento». Resta da capire come gli altri componenti del comitato valuteranno le proposte della Municipalità guidata da Maria Teresa Dini. «Credo che della cosa si possa discutere», afferma Marisa Gruarin, delegata alle politiche sociali a Mestre Centro, «sarà difficile prendere una decisione». E lassessorato alle politiche sociali? «Penso che ogni proposta», afferma lassessore Delia Murer, «debba tenere conto delle esigenze di tutte le parti coinvolte, considerando che il nuovo centro dovrà servire un territorio molto ampio».
(Maurizio Toso)