«Falsi i Modigliani esposti alla Marciana»


VENEZIA.I Modigliani esposti in questi giorni in mostra alla Biblioteca Marciana sarebbero in gran parte falsi. E' una denuncia clamorosa, destinata a far rumore - nel terreno da sempre scivoloso delle attribuzioni al grande pittore livornese poi emigrato a Parigi - quella dello storico dell'arte e curatore Marc Restellini. Considerato uno dei massimi esperti mondiali di Modigliani - di cui sta curando con l'Istituto Wildenstein il catalogo generale dell'opera dell'artista, a cui ha dedicato mostre importanti al Musée du Luxembourg a Parigi e al Palazzo Reale di Milano - Restellini, sbarcato in laguna, ha visitato l'altro ieri la mostra Modigliani a Venezia, tra Livorno e Parigi, curata da Christian Parisot e organizzata dalla sezione eventi della casa editrice Delfino - che pubblica il catalogo - con la Biblioteca Marciana, che la ospita nel Salone Sansoviniano.
Impeccabile il pedigree organizzativo dell'evento - che traccia, attraverso dipinti, disegni e documenti, il momento di passaggio tra l'esperienza italiana e quella parigina del giovane Modigliani - patrocinato dal Ministero degli Esteri, dal Museo di Montparnasse, dalla Ville d'Orleans, dall'Accademia di Belle Arti di Venezia, dalla Biennale - che lo ha inserito nel catalogo generale della sua rassegna delle Areti Visive - e che vede anche la collaborazione dei Musei Civici Veneziani. Eppure, per Restellini non ci sono dubbi: «Le opere di Modigliani in mostra non mi sembrano assolutamente autentiche, me ne sono accorto immediatamente e non capisco come una città come Venezia abbia potuto organizzare una mostra simile, senza prendere informazioni e fare le opportune verifiche. La cosa mi pare incredibile». Una denuncia molto pesante, quella dell'esperto del grande pittore italiano, di cui cura anche le perizie attributive e che chiama in causa direttamente Parisot, detentore e studioso - per volontà della famiglia dell'artista - degli archivi Modigliani.
E' una collera fredda, quella di Parisot: «Restellini è un mio ex allievo, che ora si diverte a screditarmi e non è la prima volta che mette in dubbio le autenticità delle opere di Modigliani che espongo. Io ho una documentazione che prova l'autenticità di queste opere e un comitato scientifico autorevole che mi ha sostenuto in questa iniziativa. Se Restellini ha delle prove per sostenere che i dipinti e i disegni esposti sono falsi, le esibisca; altrimenti lasci perdere. La verità è che con questi tentativi, vorrebbe ottenere dalla famiglia Modigliani la possibilità di curare il catalogo ragionato delle opere dell'artista, ma questo incarico è stato affidato a me. Per cui lui faccia quello che vuole».
Esiste un precedente. Nel 2002 in Spagna, a Segovia, in un'esposizione curata da Parisot su Modigliani e la Scuola di Parigi - in seguito al parere di esperti francesi e spagnoli - furono bloccati 77 disegni, giudicati non autentici. «E' vero - riconosce Parisot - ma quei disegni non erano di Modigliani, ma della sua compagna Jeanne Hèbuterne».
In ogni caso, una vicenda non esaltante, quella sollevata dallo scontro tra i due esperti di Modigliani, che non mette in buona luce - al di là dello scontro sull'effettiva autenticità dei dipinti - la mostra approdata alla Marciana e destinata poi a spostarsi a Cagliari.

Enrico Tantucci