Latitante arrestato dopo cinque anni Era edicolante nel metrò di Londra


Era latitante dal 2000 e gli investigatori lo cercavano in mezza Europa e finalmente sono stati i carabinieri del Nucleo operativo di Venezia a scovarlo a Londra: faceva l'edicolante a due passi dal metrò, alla fermataWauxhall , naturalmente con un'identità fasulla e spesso cambiava il proprio aspetto, i capelli crescevano, spuntavano i baffi o comparivano occhiali da vista. Francesco Tonicello (35 anni, veneziano di Castello) deve scontare nove anni e ora inizia l'iter per l'estradizione dall'Inghilterra.
Sulla coscienza, tra l'altro, Tonicello si trova adesso anche l'arresto del fratello Pierpaolo e della cognata Arianna Bonaventura, arrestati un mese fa per traffico di sostanze stupefacenti. I due rischiano pene pesanti dopo che gli investigatori dell'Arma lagunare avevano intercettato i loro telefoni e i loro cellulari: in realtà l'attività era finalizzata ad individuare dove Francesco Tonicello si nascondeva, invece hanno scoperto un notevole traffico di droga. Da quelle telefonate non sono spuntate tracce del latitante perchè la coppia residente in Paludo non si sarebbe mai messa in contatto con Francesco Tonicello, che evidentemente ben si guardava di comunicare direttamente con i parenti. Invece, grazie a quelle intercettazioni hanno scoperto la banda che riforniva mezza Venzia di eroina e cocaina, un gruppo capeggiato dai due parenti di Tonicello.
A dare risultati per l'individuazione del latitante sono stati i controlli scattati nei confronti dei vecchi amici veneziani. Era da loro, infatti, che passavano pacchi e lettere in arrivo o in partenza per Londra. I carabinieri del Nuecleo operativo, infatti, non si sono fermati davanti ai risultati negativi delle intercettazioni ed hanno iniziato un'opera di monitoraggio nei confronti di coloro che prima di sparire dalla circolazione Tonicello frequentava. Vecchi amici con precedenti penali spesso simili ai suoi, ma anche persone a lui vicine che nulla avevano avuto a che fare con i reati da lui commessi. Comunque, ora risschiano di finire sotto inchiesta per favoreggiamento perchè sapevano che si trattava di un ricercato.
Materialmente a bloccare il latitante sono stati gli uomini di Scotland Yard, grazie però alle precise indicazioni provenienti da Venezia. Quando i poliziotti inglesi si sono presentati in casa sua - viveva con altri giovani italiani che nulla sapevano dei suoi precedenti anche perchè si faceva chiamare Gianluca Cappello - ha tentato convincerli che quello erail suo vero nome, poi di fronte all'evidenza delle prove ha finito per ammettere la sua vera identità. Deve scontare nove anni e undici mesi di reclusione per una serie di reati contro il patrimonio, dai furti alle ricettazioni. Negli anni Novanta era legato alla banda dei mestrini, coloro che a loro volta facevano capo a Felice Maniero.
Tonicello a Londra comparirà davanti a un giudice oggi, al quale dovrà dichiarare se intende accettare l'estradizione o meno. Nel primo caso il ricercato veneziano verrà spedito direttamente in laguna nel giro di venti giorni, se invece si opporrà al rientro nel suo paese si innescherà un iter giudiziario che non terminerà prima di 40 giorni (i giudici dovranno appurare se la richiesta è corretta).

Giorgio Cecchetti