19 novembre 2004 —
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sezione:
Nazionale
FAVARO. Lazienda territoriale per ledilizia residenziale (Ater), potrebbe essere coinvolta nella costruzione del nuovo distretto sociosanitario di Mestre Nord che sorgerà in via Gobbi. LAsl 12 e la Municipalità di Favaro, hanno siglato un verbale dintesa nel quale le parti mettono i puntini sulle «i». Il nuovo distretto sociosanitario si farà, e si farà a Favaro e precisamente in via Gobbi, nellarea prescelta per la costruzione delledificio che andrà ad ospitare i nuovi servizi sanitari, dietro la piscina «Marco Polo». Il documento è il risultato di un incontro tra tutte le parti interessate che consente in tal modo di far decollare un progetto di cui si discute da molti mesi. Alla fine è stata soddisfatta la richiesta di rilanciare il ruolo della struttura.
Il documento è emerso al termine di un incontro ai quali hanno partecipato anche il direttore dei servizi sociali dellAsl Claudio Beltrame e i presidenti delle Municipalità di Favaro Ivano Berto, e di Carpenedo-Bisusola Sandro Simionato.
Nel documento il Comune si impegna a sollecitare laccelerazione delliter urbanistico. Nel frattempo, come già noto, la nuova sede del distretto sociosanitario troverà temporanea collocazione in Vicolo della Pineta, al primo piano della casa di riposo S. Maria del Rosario, dove saranno trasferiti i servizi di cure primarie. La novità più rilevante è però il possibile coinvolgimento dellAter nella costruzione del nuovo distretto di via Gobbi. Il documento parla dellistruzione delle procedure necessarie per un eventuale accordo tra Asl, Municipalità, Ater e Regione, che affiderebbe allAzienda, grazie a specifici fondi regionali che la impegnano nella costruzione di opere ad uso sociale, la progettazione e la costruzione dellimmobile che verrebbe poi riscattato dal Comune. Una prima volta per lAter, che finora non ha mai costruito una struttura sanitaria di questo genere. LAter si è detta disponibile a impegnarsi in un simile progetto, ovviamente previa apertura di un tavolo di lavoro tra le parti. Il coinvolgimento dellAter nella costruzione del distretto potrebbe essere la soluzione migliore per trovare i fondi mancanti.