Nuovi servizi Actv, incognita rio delle Galeazze

La fermata di Rialto? «Non appena il Comune approverà la delibera per l'allestimento dell'approdo e la gestione della linea, partiremo», puntualizza la direzione Actv. Come dire: tutto dipende dai cordoni della borsa di Ca' Farsetti. La più volte annunciata fermata del Giracittà a Riva di Biasio? «Fa parte di un piano di riordino delle linee: per partire, bisogna recuperare fondi o compensare ore moto non pagate».
Un piano che Actv ha presentato nei giorni scorsi al vicesindaco Michele Mognato, come filtro per un prossimo passaggio in Municipalità del Lido e nei Quartieri. Un pacchetto di proposte che riguarda le linee 41/42, 51/52, 61/62 e 82, che va incontro alle richieste di potenziamento dei servizi avanzate soprattutto dal Lido e Murano e si muove secondo un imperativo: quello del pareggio dei costi. Se si aggiunge qui, dunque, bisogna limare li. A meno che...
A meno che non torni in gioco il rio delle Galeazze, il canale che taglia in due l'Arsenale, dunque una proprietà della Marina Militare, per due anni sottoposto ad un radicale intervento di consolidamento delle rive pubbliche, dissestate proprio dal rimestare dei battelli. La chiusura ha costretto Actv a circumnavigare Sant'Elena, accumulando ben 14 mila ore di moto in più. L'azienda fa sapere che se si riapre il rio - con fermata all'Arsenale - i soldi risparmiati possono essere spesi altrove. Il sindaco ha scritto all'ammiraglio Pagnottella, al Magistrato alle Acque e alla soprintendenza chiedendo loro di autorizzare il transito: la Marina ga risposto ricordando i problemi di sicurezza, ma rimettendosi al giudizio dei tecnici sulla tenuta del complesso storico; il Magistrato alle Acque avvertendo che ora dovrà intervenire sulle rive interne all'Arsenale; il soprintendente, che è ancora a rischio la stabilità delle due torri. Pochi margini, dunque, per la riapertura, dalla quale - per Actv - dipenderebbe anche la fermata di Riva di Biasio per 51/52. Le condizioni per allestirla - nonostante le numerose recenti promesse di Ca' Farsetti e della stessa Actv per un'entrata in funzione già per i primi di novembre - sono due: o si riapre il famoso rio (facendovi transitare la linea 41/42) oppure si stanziano fondi, perché la sosta in più graverebbe su tempi di percorrenza (e costi) della già oberata linea.
Tra le proposte di Actv c'è anche quella della linea 82 per il Lido tutto l'anno, ogni 20 minuti, fino alle 17.30. Il prezzo da pagare - per far tornare i conti - sarebbe però quello del mantenimento del direttissimo 61/62 solo nelle fasce dei pendolari.
Comunque la si gira, prima o poi si passa per rio delle Galeazze. Una sorta di capestro che non convince tutti. Cosi, se da una parte, il presidente del Quartiere 2 Fabrizio Rebershegg chiede alla Marina Militare «un semplice atto di cortesia verso la città, autorizzando il passaggio di due battelli ogni 10 minuti», dall'altra incalza Actv per la mancata partenza di Riva di Biasio, Rialto e Gesuati - per le quali domanda al sindaco un atto decisionista da commissario al traffico acqueo - evidenziando come sia «paradossale che Actv investa centinaia di milioni di € in megaprogetti che non convincono i più, come la sublagunare, e non trovi alcune decine di miglaia di € per migliorare i servizi». Paolo Seno (responsabile trasporti per la Municipalità del Lido ed ex consigliere Actv) boccia la proposta più 82 meno 61/62 («I lidensi non ci guadagnerebbero niente, anzi») e ricorda come «Actv incassi già moltissimo dalla Navigazione, con la quale copre il 65 % dei costi e anche le spese dell'automobilistico, quando la legge impone una copertura del 35% e bilanci separati: quello delle Galeazze è un falso problema, Actv ha il dovere di migliorare i servizi».
(Roberta De Rossi)