Pittori si diventa, non si nasce

Pittori di piazza sì, purché sappiano dipingere. Finora il regolamento comunale che regola l'attività professionale dei pittori che operano in Piazza San Marco, prevedeva che la licenza fosse comunque trasmissibile agli eredi o familiari. Ora, perché ciò avvenga, i congiunti del pittore che cessa l'attività dovranno dimostrare di avere i titoli e le competenze per sostituirlo. Sembra un'ovvietà, ma finora la preziosa licenza per svolgere la propria attività di pittore nell'area marciana - una quarantina in tutto i titolari - poteva essere trasmessa dal titolare ai suoi cari sennza alcuna formalità e senza che il subentrante dovesse dimostrare di saper anch'egli dipingere. Ora non sarà più così. Allungata da mensile a semestrale, inoltre, la licenza provvisoria dei pittori che operano in altre zone della città. Le licenze sono 30, ma i richiedenti sono oltre 60. Per evitare che a lavorare siano sempre gli stessi, accumulando punteggio grazie al contonuo rinnovo delle licenze, il consigliere del Gruppo Misto Danilo Rosan ha proposto che - invece di aumentare il numero dei permessi - essi siano concessi a rotazione, due mesi a testa, tra tutti i richiedenti.