la Nuova di Venezia — 11 luglio 2004
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sezione: NAZIONALE
MESTRE. Continua la polemica sui tre tigli di viale Garibaldi che rischiano di essere tagliati. Il prosindaco Gianfranco Bettin avverte che gli abbattimenti sono stati bloccati, per ulteriori verifiche. Dopo di che sarà possibile stabilire con certezza se gli alberi dovranno essere sacrificati per la sicurezza di pedoni ed automobilisti o se potranno essere preservati. Infatti, i responsabili dellUfficio comunale verde pubblico sostengono che i tronchi dei tre tigli sono marci e pertanto rischiano di cadere sul frequentatissimo viale del centro. Resta però molto critico Michele Boato dei Verdi Colomba che annuncia che se saranno confermati gli abbattimenti, si legherà con altri ambientalisti ai tronchi, per fermare le motoseghe. Nei giorni scorsi sono comparsi i cartelli di Vesta su tre, che annunciavano il taglio. Uno degli alberi è situato vicino alla farmacia comunale, un altro vicino allhotel Garibaldi, lultimo è di fronte al ristorante «Ai Tigli». Benedetta Luppi, una cittadina che vuole salvare i tre alberi, sostiene che «Le perizie dicono che i tre tigli sono marci, ma il taglio può essere evitato abbassando le chiome o circondando i tronchi con dei coni, per impedire leventuale crollo». Per Boato, inoltre, labbattimento sarebbe stato scelto come soluzione di comodo per evitare le complicazioni dei provvedimenti «salva alberi. Poi, non è vero che tutti e tre i tigli siano marci - aggiunge lambientalista - perché quello vicino alla farmacia è sano». Paolo Borgonovi, vicepresidente del Centro di studi storici di Mestre, invece, sostiene la necessità di preservare unimportante testimonianza della passato: «Viale Garibaldi, progettato nel 1880 e realizzato nel giro di quattro anni, è il simbolo di un paese che in quel momento stava diventando città. La strada nel 53 è stata tutelata con vincolo paesaggistico, in base alla legge 1497 del 39. Quindi, se gli alberi non possono proprio essere preservati è importante che poi però vengano sostituiti, per evitare di stravolgere limmagine storica del viale». Bettin rassicura: «Se risulterà necessario il taglio dei tigli, saranno sostituiti, come previsto dal regolamento comunale del verde. Le prime accurate analisi di Vesta, comunque, propendono per labbattimento, per motivi di sicurezza. Abbiamo richiesto unulteriore verifica, visto che si tratta degli alberi di una storica passeggiata cittadina. I risultati appena disponibili saranno comunicati nella massima trasparenza». Ma cè anche chi richiama limportanza del rispetto del vincolo paesaggistico. «E necessario - sostiene il presidente del Quartiere Carpenedo-Bissuola Sandro Simionato - che sia chiesto il parere alla Soprintendenza prima di intervenire, perché il viale ed i suoi alberi sono vincolati. Poi, è necessario anche il nullaosta del servizio fito-sanitario del Veneto. Normalmente prima di tagliare un albero Vesta ci manda una comunicazione ed è strano che in questo caso, vista la delicatezza della questione, non ci sia stata inviata nessuna informativa». Protezionista ma non allarmista è Antonio Dalla Venezia degli Amici della Bicicletta: «Se proprio bisogna togliere i tigli di Viale Garibaldi è fondamentale che vengano sostituiti. Per quanto riguarda la polemica non credo che nessuno intenda tagliare gli alberi per divertimento». «Bisogna trovare una soluzione che contemperi la tutela del verde e della sicurezza dei cittadini», conclude il consigliere provinciale Diego Vianello, che risiede in viale Garibaldi. LORDINE DI ABBATTIMENTO. «Al di là di qualsiasi vincolo, la natura fa il suo corso e quelle sono piante arrivate a fine corsa. Il tronco è sano per sette, otto centimetri, il resto è marcio». Così Giuseppe Milazzo, dirigente del settore Verde Pubblico del Comune di Venezia spiega le motivazioni che lo hanno portato, nei giorni scorsi, a firmare lordinanza di abbattimento per i tigli di viale Garibaldi. Che a suo dire non confligge con il vincolo paesaggistico, teso a preservare il filare ultracentenario ma non le singole piante che lo compongono. Per i tre alberi di viale Garibaldi sono stati eseguiti test visivi ed esami simili a ecografie. Infine la sentenza: «Lesito è che quei tigli sono seriamente compromessi, la pianta allinterno è vuota e anche le radici sono marce».
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Michele Bugliari