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Il nuovo corso di Montezemolo

 ROMA. «Sono qui come assistente del presidente D’Amato». E’ un Luca Cordero di Montezemolo visibilmente emozionato quello che, con una battuta, cerca di smorzare la tensione della prima conferenza stampa da presidente designato della Confindustria. Il numero uno della Ferrari e della Fieg si concede ai fotografi in una stretta di mano con il presidente uscente, Antonio D’Amato. Poche parole, quelle di Montezemolo, quasi tutte di ringraziamento e nell’assoluto rispetto del ruolo che D’Amato ancora ricopre fino alla definitiva consacrazione dell’assemblea privata del 26 maggio, che lo insedierà ufficialmente alla guida dell’associazione degli industriali italiani per i prossimi 4 anni. Il giorno seguente, il 27 maggio, farà la sua prima uscita durante l’Assemblea pubblica. Ma già il prossimo 29 aprile il neo-presidente è atteso dalla giunta, che sarà chiamata ad approvare il suo programma e la sua squadra. Nella mattinata il nome di Montezemolo aveva letteralmente fatto il pieno di consensi. A cominciare da quello dei cosiddetti big. «Ha tutti i numeri per fare bene», ha commentato la designazione Umberto Agnelli.
 Fatto il presidente, Confindustria dovrà adesso mettere sù la squadra di comando. A questo lavorerà il presidente designato Luca Cordero di Montezemolo Le indiscrezioni filtrate parlano già di una riunione operativa fissata per lunedì 15 a Bologna o a Milano. Tanti i nomi eccellenti in predicato di entrare nel nuovo comitato di presidenza e nel direttivo. A cominciare da alcuni grandi elettori di Montezemolo i quali, chi in una veste chi un un’altra, lo seguiranno nella sua avventura, portando in dote una notevole esperienza confindustriale. Un posto di rilievo nel nuovo organigramma, si dice, potrebbe andare, ad esempio, al presidente degli industriali di Torino, Andrea Pininfarina (in pole position per l’incarico di responsabile delle Relazioni industriali, nonostante abbia manifestato qualche riserva legata alla gestione dell’azienda di famiglia) e a Innocenzo Cipolletta che forse meglio di chiunque altro conosce il pianeta Confindustria. Nel team Montezemolo dovrebbero poi entrare Marco Tronchetti Provera Emma Marcegaglia, un’altra grande sponsor della prima ora del presidente Ferrari, Edoardo Garrone, ex presidente dei Giovani, e magari un esponente della famiglia Benetton e Massimo Calearo (Vicenza).