Rivolta, riapre l'Osteria

MARGHERA.Un colpo di spugna ad un nome che aveva innescato mille polemiche. Un colpo di spugna allo «Sbirro morto», il nome dato dai ragazzi del Centro Sociale Rivolta all'osteria aperta all'interno dell'ex Paolini e Villani. L'osteria riapre domani pomeriggio alle 18 con il nome di «Osteria» e basta. Fine di un periodo per i rivoltini. E questo dopo mille proteste soprattutto da parte degli appartenenti alle forze di polizia che vedevano in quel nome, nonostante i tentativi da parte del portavoce Luca Casarini di spiegare che non c'era nulla di oltraggioso nei confronti delle forze dell'ordine, l'ennesima provocazione e Qualche mese fa all'annuncio che l'osteria allo «Sbirro morto» avrebbe chiuso i battenti Luca Casarini aveva detto: «Chiudiamo non certo perchè qualcuno ora ci criminalizza anche attraverso quel nome, ma perchè è nell'evoluzione delle cose. Noi comunque non ci siamo mai riferiti a nessun rappresentante delle forze dell'ordine era solo sarcasmo sulla sbirragine, sugli sgherri che ricordo non sono solo tra poliziotti e carabinieri». L'osteria è stata oggetto di interrogazioni da parte di alcuni parlamentari, di una denuncia alla magistratura da parte del Sap e di falsi scoop giornalistici. L'osteria «Allo sbirro morto» ha sempre fatto parlare di se fin da quando è stata aperta nel 1997. «Non ci fermiamo di sicuro su di un nome e di conseguenza non ne facciamo una questione di principio anche perchè troveremo un nome per l'osteria che saprà indicare molto bene la nostra avversione verso il potere. Ciò che non voleva essere non è quel nome che ora sembra diventato l'ennesimo tentativo di criminalizzarci», aveva ribadito il portavoce dei Disobbedienti quando decisero di cambiare nome all'osteria finiti i lavori di restauro. E ora il momento è arrivato dopo sette anni. (c.m.)