MESTRE. Crisi per affaticamento. Con conseguenti riflessioni sulle scelte del passato e sul percorso da intraprendere nel futuro. LUmana scivola pericolosamente in classifica, ha alle spalle già due sconfitte casalinghe con la prospettiva del tour de force Venezia-Praga-Trutnov-Praga-Venezia-Viterbo tra mercoledì e domenica. Traduzione: pochi allenamenti e tanta fatica. «Non dobbiamo ancora preoccuparci o drammatizzare la situazione - ha replicato il presidente Giorgio Chinellato - ma in campionato abbiamo esaurito i bonus che erano a nostra disposizione».
E squadra da assolvere a pieni voti. «Ci è mancata la benzina, come in altre partite, alla fine. Le ragazze sono state encomiabili, hanno dato tutto quello che avevano nella testa e nelle gambe. Cè ben poco da aggiungere». Stanchezza complici anche le fatiche supplementari della Fiba Cup. «Non rinneghiamo le scelte fatte in estate - ha sottolineato il numero uno granata - purtroppo ogni settimana cè qualche giocatrice limitata da contrattempi fisici, e questo incide nelle rotazioni di Michelini in campo. Contro la Phard si è vista la miglior Alessandra della stagione, ma né Tassara, né Rezoagli erano al meglio. Simona è preoccupata per il ginocchio. Se poi ci vengono a mancare anche i punti di Paterna e di Gianolla, è difficile contrastare squadre come Napoli».
E bisogna aggiungere che in questa fase forse anche Cathy Melain comincia ad avvertire il peso di unestate senza soste con laggiunta dello stress psico-fisico degli Europei in Grecia.
Lobiettivo di uno dei primi quattro posti si sta complicando. «Vero. Avessimo superato Napoli, saremmo stati in perfetta media - osserva Chinellato - adesso bisogna fare un bel filotto nelle prossime quattro partite. Da Viterbo a Caserta servono otto punti, non sarà semplice, ma se vogliamo raddrizzare la situazione, è indispensabile. Adesso, in campionato, la Reyer deve sempre vincere in casa, e prendere due, meglio tre vittorie, in trasferta». E facile eseguire la somma aritmetica: servono 12-14 punti per centrare la fase che conta, quella che porta ai playoff. «Non voglio sentire nessuno che si piange addosso. Siamo ancora perfettamente in corsa. Bisogna guardare in avanti, non pensare a quello che poteva essere e non è stato. Avessimo vinto con Napoli, i margini per respirare sarebbero stati più ampi, ma non siamo per nulla spacciati».
In mezzo, però, ci sarà la dispendiosa trasferta in Repubblica Ceca, che inizierà domani pomeriggio con il trasferimento in aereo a Praga. «Siamo in ballo nella Fiba Cup, è giusto che proviamo a ottenere la qualificazione - spiega Giorgio Chinellato - non sarebbe serio snobbare questa manifestazione. Lideale sarebbe vincere giovedì sera a Trutnov, chiudendo la pratica qualificazione con due turni danticipo per poi affrontare con maggior serenità le ultime due partite casalinghe con Celje e Szolnok».
(Michele Contessa)