Nel '23 Mestre acquista l'ambito titolo di città



«Con Decreto del 6 maggio 1923, venne concesso a Mestre il titolo di città, cosicché il vecchio stemma viene a sormontarsi della corona turrita». Un titolo che tre anni dopo non evitò comunque l'annessione a Venezia. Il titolo di città non è mai stato cancellato, sopravvive tutt'oggi anche se non appare quasi mai nelle cerimonie ufficiali. Oggi Mestre è Venezia-Mestre, lo stesso binomio della stazione ferroviaria... Città senz'anima e con un nome mai pienamente riconosciuto dopo la fusione con Venezia. Si chiude nel '26 un lungo capitolo di storia riassunta nella metà degli anni Venti dal fascicolo delle «Cento città d'Italia illustrate» dedicato a Mestre: «Che fosse una mansione romana», si legge, «sulla via Emilia Altinate e che un castello romano qui sorgesse non vi è dubbio, e lo ricorda Strabone. Un documento dell'anno 780, di recente scoperto negli archivi di Verona, indica Mestre anche come 'centuria" e di fatto possono tuttora riscontrarsi, nel recinto dell'antico castello, del 'decumano" da sud a nord, attraversato dal 'cardo" da ovest ad est.
Come Aquileia, Concordia ed Altino, anche Mestre subi la furia devastatrice degli Unni, nell'anno 452 dell'era volgare; ma presto risorse dalle sue rovine, e rifece il suo castello, perché le più antiche memorie di Mestre nel Medioevo la dicono 'terra munita". Il castello cadde in mano dei Goti, poi dei Longobardi, e quindi formò partre della Marca Trevigiana.
Nella lotta fra Venezia e la Terraferma e fra i Padovani e i Trevigiani, sopportò vicende e dominazioni diverse fino all'anno 1337, in cui venne consegnata alla Repubblica di Venezia, e per essa ad Andrea Morosini, dai tedeschi che la tenevano peconto dello Scaligero. Segui poi la sorte di Venezia e ad essa si mantenne sempre fedele, meritandosi il titolo di Mestre fedelissima inquartato nello stesso suo stemma (M.F.). Caduta la Repubblica veneziana nel 1797, passò, come Venezia, sotto il breve dominio francese, poi sotto l'austriaco fino al 1866. Il distretto di Mestre già nel 1845 comprendeva sette comuni e ventitrè frazioni, con 16.000 abitanti nel complesso, in quell'anno erano distretti della provincia di Venezia, insieme a Mestre, Dolo, Chioggia, Loreo, Ariano, San Donà, Portogruaro. (n.p.)