Ferrara, spunta l'audiogiornale "fascista" che celebra la conquista della città

video Sullo sfondo, le note dell'inno di Mameli. Mentre il testo, letto con la voce stentorea dei vecchi cinegiornali di guerra, recita una sorta di bollettino della vittoria delle armate leghiste sull'esercito in rotta "del Partito Democratico e degli ascari del suo regime". A pochi giorni dalla vittoria del centrodestra e del sindaco leghista Alan Fabbri, un audio di un paio di minuti - presumibilmente registrato da un sostenitore della nuova maggioranza - sta facendo il giro di tutta Ferrara via WhatsApp, rimbalzando senza sosta da uno smartphone all'altro. Una evidente goliardata, che tuttavia testimonia del clima tutt'altro che sereno che si respira in città, tra i timori di chi denuncia le degenerazioni di una destra niente affatto moderata e la baldanza di chi ha appena conquistato l'ex roccaforte rossa.

Ferrara, spunta il finto bollettino di guerra che celebra la conquista della città da parte della Lega

video Sullo sfondo, le note dell'inno di Mameli. Mentre il testo, letto con la voce stentorea dei vecchi cinegiornali di guerra, recita con stile tipico di un cinegiornale fascista una sorta di bollettino della vittoria delle armate leghiste sull'esercito in rotta "del Partito Democratico e degli ascari del suo regime". A pochi giorni dalla vittoria del centrodestra e del sindaco leghista Alan Fabbri, un audio di un paio di minuti - presumibilmente registrato da un sostenitore della nuova maggioranza - sta facendo il giro di tutta Ferrara via WhatsApp, rimbalzando senza sosta da uno smartphone all'altro. Una evidente goliardata, che tuttavia testimonia del clima tutt'altro che sereno che si respira in città, tra i timori di chi denuncia le degenerazioni di una destra niente affatto moderata e la baldanza di chi ha appena conquistato l'ex roccaforte rossa. Il testo originario, rivisitato per celebrare la recente vittoria politica, appartiene in realtà al famoso Bollettino della vittoria del 4 novembre 1918 con cui il Generale Armando Diaz annunciò, sul finire della Prima Guerra Mondiale, la resa dell'Impero austro-ungarico