L’epopea della Moretti affascina anche il pubblico di Grado

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Perché a Grado, dopo la prima - e principale - presentazione del Baffone story a Udine? Ma perché l’isola delle vacanze di casa è sempre stata, nei decenni passati, sotto l’Austria o sotto l’Italia, un retroterra ideale dello svago per l’azienda udinese della Birra Moretti. E per la sua famiglia, che conta 130 anni di vita. Lo ha spiegato l’altra sera, nell’elegante salone di Villa Bernt, Luigi Menazzi Moretti in persona, ultimo dei gestori dell’azienda del Baffone, che raccolse l’eredità del bisnonno Luigi e dei suoi successori. Il terzo Luigi della famiglia ha presentato il bel volume “La Birra Moretti da Udine nel mondo” - scritto con la collaborazione al computer del giornalista Mario Blasoni ed edito da Paolo Gaspari - rispondendo ai tanti “perché” a lui posti da un altro giornalista che si è dimostrato buon conoscitore delle vicende Moretti (che sono la storia di Udine): il capocronista del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini. La manifestazione era inserita nel ciclo “Libri e autori a Grado”, di Paolo Scandaletti e Giuliana Variola, giunta al 25esimo anno. Così nel dialogo Moretti-Mosanghini si è inserita anche la voce di Scandaletti e quella di altri testimoni dell’epoca, che hanno ricreato gli anni dei successi del Sans Souci. Il ritrovo gradese col nome di una birra, progettato dall’architetto Bernardis, animava il viale centrale e le notti dell’isola con le sue attrazioni (Fred Bongusto, i Ricchi e poveri, Marino Barreto junior, Fausto Leali che su Face book ha scritto il suo grazie per i «tempi bellissimi» vissuti a Grado). A proposito del Sans Souci è intervenuto anche il regista Tullio Svettini, parlando dell’uso della struttura come sala teatrale negli anni '70. Un ruolo importante, nelle letture, lo ha avuto l’attore Giovanni Nistri, che ha contribuito a far rivivere la Grado del periodo del boom. Mosanghini ha toccato poi i tasti dolenti definendo il libro «sincero e coraggioso», soprattutto nel parlare dei rapporti con il padre e le sorelle e nel raccontare gli «anni difficili» culminati con la sofferta decisione di cedere l’azienda.

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“L’osteria friulana” in distribuzione nnÈ uscito il numero di dicembre del periodico “L’osteria friulana”, organo di stampa del Comitato difesa osterie, diretto da Enzo Driussi. Nelle prime pagine un ampio resoconto della festa per il 30° di fondazione del sodalizio con i ringraziamenti de

È nato Gabriele Blasoni

Mario Blasoni, decano dei giornalisti udinesi, è diventato nonno per la terza volta. Dopo Matteo Frigo, 9 anni, che abita a San Donà di Piave, e Giulio, 2 anni e mezzo, figlio del gemello Marco Blasoni e di Lorenza Gobbato, ieri all’ospedale è nato Gabriele, figlio dell’altro gemello, Luca