Senza Titolo

Margherita Terrasso / Udine"Avvistata una balena di 30 metri nel mare di Palmanova". Eccola là, l'ennesima fake news, la bufala che mancava. Questa volta, però, la bugia ha uno scopo utile e positivo. Quel titolo apparentemente folle diventerà (quasi) reale sabato 8 settembre alle 20, quando piazza Grande ospiterà una cena in azzurro, il colore del dress code, che la trasformerà in un "mare". L'evento "Il mare a... Palmanova" - ideato da "Il Mosaico", consorzio di 12 cooperative sociali attivo da 25 anni nell'Isontino e nella Bassa friulana - nasce per celebrare l'anniversario della rivoluzione basagliana. Iniziata in Friuli Venezia Giulia alla fine degli anni Sessanta è culminata nel 1978 con il varo della legge 180, la prima al mondo a decretare la chiusura dei manicomi. Ieri mattina il progetto è stato presentato nel dettaglio. «Se 40 anni fa qualcuno ha pensato di liberare quelli che definivano matti, allora non è tanto folle l'idea di portare il mare a Palmanova - spiega il presidente del Consorzio, Mauro Perissini -. Con questo momento di condivisione comunitaria vogliamo far passare un concetto: stare insieme agli altri, facendo qualcosa di bello, è salutare e necessario. Questo, per noi che operiamo nel mondo della salute mentale, è un principio fondamentale".L'iniziativa, patrocinata dall'Aas 2 Bassa Friulana-Isontina, è co-organizzata dal Comune di Palmanova, in collaborazione con l'ufficio creativo Creaa Snc e da A+Aud, l'associazione di architetti e studenti di architettura dell'Università di Udine. «La balena, in scala reale, verrà realizzata con tele di polietilene da volontari, tra cui anche alcuni ospiti dei Centri gestiti da Il Mosaico" afferma Alberto Cervesato, di A+Aud.Dopo l'intervento del direttore del dipartimento di Salute mentale dell'Aas 2, Marco Bertoli («E' importante parlare di salute mentale e stare insieme è il miglior modo per uscire dalle difficoltà»), la parola è passata al sindaco di Palmanova, Francesco Martines. «Si pensa che la città, a causa delle sue mura, sia poco attenta a ciò che accade fuori. Noi vogliamo abbattere, idealmente, le mura, per aprire alle idee di qualità: questa sarà l'occasione per capire come affrontare il tema della salute mentale». --