Porto Nogaro cresce: in sei mesi +20,7% Appello per i dragaggi

Francesca ArticoSAN GIORGIO DI NOGAROSi aprono spiragliper lo scalo friulano di Porto Nogaro: dopo anni di forte crisi, i primi sei mesi del 2018 fanno registrare un saldo positivo del 20,77%. Complessivamente sono state movimentate 700.915 tonnellate di merci, contro le 580.382 del 2017. Il problema è l'ancora l'irrisolto nodo dragaggi del canale del Corno che, nonostante le forti somme investite (quasi 20 milioni di euro), non consentono l'accesso di navi di maggiore portata anzi ne limitano l'accesso allo scalo Margreth di alcune.A dare voce alle preoccupazioni degli operatori è Ernesto Milan, presidente dell'Impresa Porto Nogaro.«Purtroppo sul fronte pescaggio non si è fatto nessun passo avanti, anzi si è peggiorato rispetto a prima. Infatti l' attuale ordinanza prevede un pescaggio, meno 6,20 metri medio mare, ed è consentita con l' ausilio di un secondo rimorchiatore con dei costi che superano i benefici e che quindi gli armatori non utilizzano. Inoltre la precedente ordinanza prevedeva sì un pescaggio a meno 6 metri ma le dimensioni delle navi erano previste di larghezza 23 metri e lunghezza 180 metri. Attualmente l' ordinanza prevede max larghezza 20 metri e max lunghezza 150 metri. Rispetto a prima dei dragaggi le navi fluviali di certe dimensioni, che non hanno pescaggi superiori ai meno 6 metri, sempre venute a Porto Nogaro, non possono più entrare.».Secondo Milan , i dati sonono migliorati grazie all'arrivo delle bramme. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI