Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico

di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell'inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l'Autorità dell'Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l'assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l'acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l'aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l'assicurazione dell'auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l'Autorità dell'Energia) e quelle per i rifiuti e l'acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l'istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l'ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l'impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il "bonus gas ed energia elettrica" permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l'altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l'elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l'uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l'utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA