VAR E AZZURRI UN 2017 TRA CRAC E DISCUSSIONI

di FRANCO ZUCCALÀCol Napoli campione d'inverno e la Juve a un punto (Dybala doppietta), si è concluso un 2017 poco brillante per il nostro calcio. Il fallimento della Nazionale, eliminata sulla strada dei Mondiali, ha innescato la voglia di innovare, di cambiare: ma le buone intenzioni verranno realizzate? C'è stato anche l'esperimento del Var, su cui si è divisi, perché anche stavolta qualcuno non ha gradito. La vittoria del sesto scudetto di fila della Juventus è stato un altro ragguardevole record dell'anno solare. Adesso i bianconeri sono dietro il Napoli mentre, dopo le iniziali dimostrazioni di forza, l'Inter si è un po' afflosciata e anche con la baldanzosa Lazio non ha vinto. Alla Roma, il pensionamento di Totti ha lasciato un vuoto: molti lo rimpiangono. Specie ora che il distacco fra le prime e i giallorossi è aumentato. Si attendono i recuperi, per stabilire dove potranno andare le romane, mentre il Milan - pur in recupero per la vittoria nel derby di coppa Italia e il pareggio di Firenze - è alle prese con varie difficoltà. Nell'ultima giornata d'andata del campionato, la novità di giocare durante le vacanze natalizie è stata accolta dall'entusiasmo degli addetti ai lavori. Specie dall'Udinese di Oddo che ha inanellato la quinta vittoria consecutiva a Bologna (rossoblù non fortunati), scalando la classifica e proponendosi per l'Europa. Pochi hanno vinto tanto: è bastato cambiare allenatore o schema? Sul piano dei risultati e delle risultanze, inoltre, il Napoli è tornato a una gestione risparmiosa nella partita contro un buon Crotone che ha contestato il Var.È la quarta volta consecutiva che gli azzurri sono primi al traguardo d'inverno. In passato hanno poi lasciano lo scudetto alla Juve. E stavolta? Una volta il vecchio Nereo Rocco accusò i giornalisti di commentare più i risultati che il gioco, ma poi convenne che, in fondo il succo di tutto era l'esito delle partite. Quindi Sarri e gli altri tecnici hanno ragione finché vincono: il tecnico partenopeo deve avere scoperto che spesso uno 1-0 vale quanto un 4-0: sempre tre punti sono. E si adegua. Hamsik ha staccato Maradona. Con un solo italiano (Chiellini) e il redivivo Dybala (doppietta), la Juve ha vinto a Verona senza brillare, subendo un gol (dopo 5 gare) dall'ex Caceres, contro un avversario molto determinato. I gol della "Joya" (fantastico il secondo) son serviti ai bianconeri per restare incollati al Napoli. La Lazio a San Siro ha fatto meglio dell'Inter, ha avuto più occasioni, ha colpito una traversa e il Var le ha negato (ma giustamente) un rigore già concesso. In ogni caso, a nostro avviso, il pareggio ha fregato entrambi i contendenti, ora più lontani dalla vetta. Muti i cannonieri Icardi e Immobile (che ha fatto meglio). Ovviamente i laziali sono furibondi contro il marchingegno che li aveva danneggiati già contro il Torino, quando avevano ragione... Ha sorpreso molto il pareggio della Roma contro il Sassuolo, determinato «anche «dalle carenze in attacco dei giallorossi.Addio di Cannavaro II che raggiungerà Cannavaro I in Cina: ancora lacrime. Ma è stata la Roma a piangere di più. La Samp è tornata a vincere contro una Spal poco arrendevole. È stato Quagliarella, con una doppietta (ora è quota 12), a sbloccare la gara nel finale.Fiorentina e Milan, alle prese con una partita-spareggio con vista sull'Europa League, hanno pareggiato dimostrando pregi e difetti conosciuti.