Caritas, nel 2017 "assistite" meno famiglie

SACILEBilancio Caritas 2017: 10 amici assistiti in più e 27 nuclei famigliari in meno. La ragioni? L'assegnazione delle case Ater fa la differenza. «Consegnate 1.290 borse spesa di alimenti nel 2017 - dicono i volontari Graziella e Danilo Pavan con gli altri volontari -. Una decina di nuovi assistiti e meno famiglie all'appello nel nostro centro di distribuzione a Vistorta. Sono state 153 le famiglie nel 2017 (erano 180 invece nell'anno precedente) e questo ha ridotto di 300 il numero di borse spesa consegnate. Anche considerando coloro che aiutiamo saltuariamente, come i senza fissa dimora». La Caritas diocesana non dimentica gli amici. «Ci siamo informati per conoscere i motivi delle assenze - ha aggiunto Danilo Pavan -. Negli anni passati, molti padri di famiglia rimanevano in cassa integrazione per vari giorni nella settimana: attualmente lavorano a tempo pieno. Poi, alcune famiglie con vari figli hanno ottenuto la casa popolare Ater. Visto che l'affitto è sempre una delle voci più impegnative tra gli indicatori del disagio, ecco che è intervenuto il cambiamento con l'abbattimento del costo-casa». L'altro dato: varie famiglie straniere si sono trasferite all'estero: in Germania, Francia, Inghilterra con l'aiuto di parenti o amici hanno trovato un lavoro sicuro. «Alcune famiglie che abbiamo seguito per tanti anni - è il dettaglio del volontario Caritas - hanno i figli maggiorenni: che lavorano e contribuiscono al bilancio famigliare. La Regione e lo Stato stanno dimostrando più attenzione ai bisogni di chi, per vari motivi, si trova in situazione di povertà».«La nota positiva: quando i ragazzi crescono e vanno regolarmente a scuola tutte le famiglie acquistano più sicurezza e maggiore integrazione - aggiungono i volontari a Sacile -. Molte mamme straniere stanno imparando l'italiano, frequentano i corsi di lingua e sono più aperte». L'impegno 2018? «Aumentare l'attenzione della nostra comunità parrocchiale ai bisogni reali della gente, alle sofferenze fisiche e morali. Alle varie e nuove povertà ed emarginazione, intensificando i legami di solidarietà». La rete Caritas è grande. «Grazie a tutte le persone di buon cuore - ha concluso Pavan - che ci hanno offerto alimenti indumenti e giocattoli, danaro, la Cupta e suore della Carità». (c.b.)©RIPRODUZIONE RISERVATA