le "mine"

PALMANOVA La contromina di epoca veneziana ora resa fruibile ai visitatori, riqualificata e illuminata, fu realizzata nel 1675 dal Provveditore Girolamo Corner che completò questo lavoro nell'arco di un solo anno. La Palmanova underground è una realtà di quattro chilometri e mezzo di gallerie, alcune realizzate dalla Serenissima, altre dagli ingegneri militari di Napoleone Bonaparte.Queste opere servivano come controffensiva verso i nemici che avrebbero posto sotto assedio la Fortezza oppure fungevano da passaggio coperto per i soldati di stanza in Palma in modo da consentir loro di muoversi, in tutta sicurezza, senza essere avvistati dai nemici. Alcune, come le gallerie di sortita, sono ampie e potevano essere percorse anche da soldati a cavallo, altre, come quella appena riqualificata, sono più basse e consentivano l'accesso soltanto a piedi. Le gallerie come quella ora restituita ai visitatori avevano lo scopo di intercettare eventuali gallerie degli avversari scavate per raggiungere la base delle alte mura della città nonché quello di portarsi sotto le linee nemiche e, grazie alla polvere da sparo stipata nella galleria stessa, far saltare in aria le postazioni avanzate. Ecco perché si chiamano anche "mine". La galleria inaugurata ieri si addentra sotto le fortificazioni a una profondità che raggiunge anche i nove metri e si articola in diversi rami per uno sviluppo complessivo di 734 metri. Ad essere percorribili sono al momento circa 200 metri che costituiscono il ramo principale, ma l'illuminazione anche delle biforcazioni e degli altri percorsi offre già un'idea dell'ampiezza e dell'importanza dell'opera realizzata dalle maestranze al soldo della Repubblica di Venezia. Questo percorso è interessante anche dal punto di vista geologico. In alcuni punti delle pareti laterali si possono infatti ammirare bianche concrezioni formate dal carbonato di calcio delle ghiaie presenti nel terreno sovrastante. Sono anche visibili dei pisoliti, piccole perle di grotta tondeggianti, dal colore bianco e dai riflessi luminosi, formatisi in centinaia di anni. La visita guidata permette di cogliere numerosi dettagli, a cominciare dalle funzioni delle gallerie che si dipartono dalla principale, alcune abbozzate soltanto, altre più avanzate nel loro scavo. Si notano particolari come i sistemi di canalizzazione dell'acqua, i mezzi per illuminare la galleria, le scritte lasciate dalle maestranze con i nomi degli operai o con le misure, espresse in piedi e passi veneti, del terreno scavato. Ora il percorso all'interno della galleria sarà visitabile ogni fine settimana. Si consiglia un passaggio all'ufficio di Promoturismo Fvg per ricevere informazioni sul percorso, sull'audioguida e sulla città stellata, ritirare materiale esplicativo, ecc. La galleria sarà aperta il sabato dalle 10 alle 12. 30 e dalle 14 alle 16. 30 e la domenica soltanto al mattino. Questi gli orari invernali. I gruppi possono richiedere all'ufficio turistico anche visite in altri giorni e altri orari. È previsto un biglietto d'ingresso pari a 2 euro per gli adulti, mentre i bambini e i ragazzi fino ai 16 anni possono visitare la galleria gratuitamente. Per i gruppi con guida sono previsti sconti. La visita è resa ancor più interessante da un'audioguida che si può scaricare comodamente tramite un link o utilizzando il Qr code sul proprio smartphone. In questo modo ognuno potrà seguire autonomamente il percorso di visita e soffermarsi nei luoghi per lui più interessanti. Il testo fa iniziare la visita guidata già dall'acquedotto monumentale che si trova a fianco di Porta Udine e fornisce notizie sulla città stellata lungo il percorso di avvicinamento all'imbocco della galleria, prima di affrontare il viaggio alla scoperta della Palmanova sotterranea.(m.del m.)©RIPRODUZIONE RISERVATA