Ancora caos a Cordenons Polotto si dimette, ma c'è

di Enrico SavianwCORDENONSIl presidente non si vede, ma c'è: è una situazione surreale quella che si vive a Cordenons, con la società granata ancora sulle spalle di Nadio Polotto il quale, mentre a parole dice di essere ormai estraneo alle dinamiche, nei fatti esercita ancora il ruolo di presidente.«Non c'entro nulla con la società che attualmente tiene le redini - precisa Polotto - io ho solamente dato la disponibilità a mettere la firma per iscrivere la squadra quest'estate, visto che bisognava dare garanzie entro il 20 luglio». All'epoca, infatti, il candidato alla successione di Polotto era Gianni Fregonese, il quale, visto il tergiversare dello stesso Polotto, ha voluto farsi da parte, seppur sia ancora nel sodalizio alla ricerca anch'egli della figura di un presidente. Per un nuovo numero uno si sta muovendo anche la politica cordenonese, con il vicesindaco e assessore allo Sport Lanfranco Lincetto impegnati a sondare il territorio per trovare la figura di guida della maggiore società di calcio della città.Sullo stato della società, Polotto è chiaro: «Non ci dovrebbero essere problemi ad arrivare almeno sino a fine annata, perché ho lasciato una società sana». E perché, allora, si fatica a trovare un presidente se la situazione non presenta problemi? A spiegarlo è l'attuale vice Alberto Endrigo, responsabile del settore giovanile granata che conta circa 140 ragazzi e anch'egli è tra coloro che si stanno muovendo per cercare la nuova figura di vertice: «Questi sono passaggi che vengono fatti all'inizio dell'anno - precisa - perché ora è difficile sobbarcarsi impegni che sono stati presi da altri». Impegni con i giocatori e staff, dal momento che è stata allestita una squadra competitiva e, nonostante dica di chiamarsi fuori, sia stato lo stesso Polotto a farla, assieme al direttore sportivo Marco Zanessi. Endrigo infatti commenta: «Né io, né Gianni Fregonese ci siamo mossi in tal senso. A dicembre pareva dovesse esserci un ridimensionamento, con alcuni tagli che però non sono avvenuti».Insomma la vicenda è paradossale e racconta di una società Cordenons che viaggia su due binari differenti e alla ricerca di un presidente che intenda sobbarcarsi gli oneri, più che gli onori. Sino a fine anno difficile si trovi ufficialmente qualcuno, anche se la prima squadra non dovrebbe subire scossoni. In estate ci sarà più facilmente il passaggio di consegne che, presumibilmente, porterà con sé anche a un ridimensionamento.©RIPRODUZIONE RISERVATA