I dragaggi non bastano A Porto Nogaro traffici ancora in crisi

di Francesca ArticowSAN GIORGIO DI NOGAROAnche nel 2017 lo scalo portuale di San Giorgio di Nogaro rischia di non arrivare al milione di merci movimentate in un anno, riconfermando per il quarto anno consecutivo la perdita di circa mezzo milione di traffici: se la situazione non è drammatica, insomna, poco ci manca, mentre si resta in attesa di avere i fondali del canale di accesso a Porto Magreth a meno 7,5 metri.Bocche cucite tra gli operatori portuali profondamente preoccupati dalla situazione, solo a qualche addetto delle case di spedizione sfugge che il nodo determinante restano i fondali, in quanto seppur da 6 metri siano stati portati con una ordinanza della Capitaneria di Porto dopo le operazioni di dragaggio a 6,20 metri di pescaggio, è più che mai urgente vengano messi a disposizione i 7.50 metri necessari a permettere l'ingresso a Porto Magreth di navi commerciali da 12 mila tonnellate di stazza, contro le attuali che hanno una stazza massima di 5-6 mila tonnellate.Come evidenziava il mese scorso il proprietario della agenzia marittima Marlines, gli operatori sono costretti a caricare le navi per tre quarti e poi completare il carico in porti anche concorrenti. E questo rappresenta un deterrente per l'immagine di Porto Nogaro. Va anche evidenziato che il traffico delle brame via acqua con "l'autostrada del mare" pare non decollare e i materiali continuano ad arrivare su gomma ai laminatoi della Ziac. Non è servita neppure la ripresa dei traffici di sabbia silicea per la Vetreria Sisecam ad alzare i volumi di traffico e aiutare così lo scalo della Bassa friulana.Come dicevamo, dopo un inizio anno clamoroso che ha fatto registrare per lo scalo di Porto Nogaro un 63,11% di movimentazione in più, la situazione sta precipitando e nei primi nove mesi si è scesi a un 14,3% in positivo, annullando di fatto praticamente il segno positivo: il solo settembre ha avuto un meno 25,28 %, ed è facilmente immaginabile che se la situazione continuerà con questi numeri il porto non arriva neppure alle 997.615 tonnellate movimentate nel 2016.Infatti su 92.118 tonnellate di merci movimentate a settembre dello scorso anno, nel 2017 lo stesso mese ha fatto passare per lo scalo nogarese "solo" 68.828 tonnellate di materiale. Ricordiamo che il porto friulano ha una potenzialità di movimentazione pari a 3 milioni di tonnellate: nel periodo prima della crisi ha raggiunto una operatività di 1,7 milioni di merci transitate per il porto friulano (unico nella provincia di Udine e il più importanta nel Nord d'Italia).Va anche sottolineato che lo scalo nogarese è la più grande azienda dell'Aussa Corno, con circa 400 addetti (una cinquantina in meno rispetto a cinque anni fa), tra imprese portuali (Impresa Midolini e la storica Impresa Porto Nogaro che hanno in affitto le strutture), case di spedizione e agenzie marittime, ormeggiatori, piloti, dogana e Capitaneria di Porto, con un indotto che si aggira attorno ai mille addetti.©RIPRODUZIONE RISERVATA