Prove tecniche di volontariato dall'equo solidale all'accoglienza

Mercato equo solidale, animazione con gli anziani e disabili, attività di prima emergenza, accoglienza di giovani stranieri, sostegno al disagio sociale e affiancamento ad iniziative di doposcuola rivolte a ragazzi di differenti fasce d'età: sono questi i settori prevalentemente selezionati dai ragazzi di quattro classi quarte dell'Isis Malignani di Udine (per un totale di un'ottantina di ragazzi) che nel corso dell'anno scolastico si sono messe in gioco sperimentando attività di volontariato. "Prove tecniche di volontariato", l'iniziativa promossa dal Movimento di volontariato italiano regionale (sostenuta dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, dalla Banca di Credito Cooperativo di Udine e dal Centro servizi volontariato) è giunta alla sua terza edizione. Dopo alcune iniziali ore di confronto in classe, gli studenti hanno scelto una o più proposte tra quelle suggerite dagli enti coinvolti. Comunità e scuola, infatti, si sono alleate per unpercorso educativo per rafforzare le competenze di cittadinanza. Giovani e adulti si sono confrontati sulla coscienza e sulla sperimentazione diretta del volontariato. L'azione del progetto "Volontari in rete al Malignani", si sostanzia nell'ordito di un tessuto solido e coeso che intreccia la quotidianità di studenti con l'esperienza del volontariato, ambiente piuttosto sottovalutato e percepito di marginale rilevanza. Inserito all'interno del percorso avviato nel 2006 con l'Isis Manzini di S. Daniele, si estende oggi anche agli istituti di Codroipo, Gorizia, Maniago, Monfalcone, Pordenone, Spilimbergo, Trieste e Udine. Il progetto coinvolge circa trenta soggetti tra associazioni di volontariato e realtà di accoglienza di tutto il territorio friulano. Si tratta di un percorso di educazione civica e di formazione alla cittadinanza attiva con lo scopo di far conoscere agli studenti la realtà dell'impegno solidale e della partecipazione, creando occasioni di incontro e condivisione con le organizzazioni di volontariato presenti nel territorio circostante. Il progetto coinvolge l'intera comunità nell'educazione dei ragazzi, favorendo una nuova alleanza edificante tra i differenti soggetti della regione, forgiando una robusta intesa con la scuola. Insomma, il MoVI per mezzo di questo progetto, intende favorire e arricchire il dialogo tra i giovani e l'effettività del volontariato, incoraggiando occasioni di conoscenza e condivisione di esperienze per formare i cittadini di domani.