Caracci e le infinite suggestioni di Ragusa

All'ultimo grande Rettore di Ragusa, un certo Pietro, appare in sogno il nemico di sempre, il Doge di Venezia, che gli confida: "Il nostro tempo è trascorso, questo è secolo francese. Nulla poteva essere rimediato e occorre adattarsi; noi, fratelli, andremo un attimo prima di voi, la violenza dei tempi nuovi compirà ogni cosa e distruggerà i progetti del passato; sarà vano serrare i portoni e i cavalli calpesteranno piazza San Marco e lo Stradun, senza rispetto". L'incontro, sognato e immaginato, è tratto dal prezioso libro appena edito da Santi Quaranta, colto editore di Treviso, dal titolo "Il tramonto di Ragusa. Declino e caduta di Dubrovnik" (130 pagine, 13 euro), nuova tappa nell'opera che l'avvocato udinese Cristiano Caracci, appassionato cultore di storia del diritto italiano e da sempre innamorato di Ragusa e delle sue vicende, ha dedicato alla piccola repubblica adriatica. L'autore (nella foto) è stato accolto con interesse dal pubblico riunito pochi giorni fa alla libreria Tarantola, dove ha dialogato con il critico Mario Turello.