Meno schianti limitando la velocità

di Margherita Terasso wMORUZZO Provocano ogni anno centinaia di migliaia di feriti e oltre 10 mila invalidi permanenti. Fino ai 18 anni rappresentano il 50% delle cause di mortalità. I dati relativi agli incidenti stradali in Italia spaventano e devono farci riflettere. Velocità, distrazione, mancate precedenze: sono molti i fattori che causano gli incidenti. Ma su uno, la velocità, si può lavorare: affiancando alle forze dell'ordine, strumenti di controllo capaci, sul lungo periodo, di modificare l'atteggiamento dell'uomo sulla strada. Per questo motivo, i Comuni di Moruzzo, Fagagna e San Vito di Fagagna hanno scelto di aderire a "NoiSicuri", un progetto nazionale di sicurezza stradale che si pone due obiettivi sostanziali: la sensibilizzazione della cittadinanza sul tema e la riduzione degli incidenti su strada. Le tre amministrazioni sono le prime, in provincia di Udine, ad attivarlo. «Il controllo della polizia sul territorio non può essere continuo – spiega il comandante della polizia locale Alessandro Bortolussi in occasione della presentazione del "sistema" – servono altri mezzi di verifica per creare in chi guida la mentalità giusta, nel rispetto delle utenze deboli, i pedoni e i ciclisti». Dopo aver illustrato i risultati degli studi fatti su alcune delle vie più pericolose dei tre comuni – dov'è evidente il mancato rispetto dei limiti di velocità –, Paolo Goglio, direttore responsabile del progetto NoiSicuri, ne definisce il nucleo essenziale: «Si tratta di un sistema basato su cabine componibili di plastica, riposizionabili, la cui funzione di controllo della velocità è attivata di volta in volta dalla polizia». Ma il progetto opera anche con attività di natura culturale e divulgativa. «Facciamo convegni, interventi nelle scuole, seminari curati da esperti della materia e psicologi del traffico», conclude Goglio. I sindaci, Roberto Pirrò (Moruzzo), Michele Fabbro (San Vito di Fagagna) e Daniele Chiarvasio (Fagagna) sono d'accordo sull'utilità dell'iniziativa, «un'opportunità da sperimentare, non tanto come mezzo sanzionatorio, ma più che altro come strumento deterrente». Entro fine mese si procederà con l'installazione delle cabine (due in via Carbonaria, due tra strada provinciale dei Colli e Rive Dal Mas, uno a rotazione tra Brazzacco e Alnicco), poi ogni singolo comune provvederà ad organizzare un incontro con i cittadini, per far conoscere a tutti le funzionalità del sistema.