Oggi la consegna dei lavori per il dragaggio del canale Coron

MARANO LAGUNARE «Siamo a una svolta decisiva per il potenziamento delle infrastrutture a servizio del complesso nautico di Aprilia Marittima. Sul fronte della viabilità, finalmente la nuova rotatoria di accesso al polo turistico è aperta – ne riferiamo in questa stessa pagina, ndr – mentre sul fronte lagunare oggi saranno consegnati i lavori per l'apertura del cantiere di dragaggio del canale Coron, in Comune di Marano Lagunare». Così l'assessore regionale alle infrastrutture, Mariagrazia Santoro, ha commentato l'avvio di alcune importanti opere pubbliche attese da tempo per agevolare il traffico turistico sia stradale che marittimo diretto alle darsene di Aprilia Marittima. Oggi alle 17.30 ad Aprilia Marittima, in via del Coregolo 5/a, nella sala messa a disposizione dalla società Aprilia Marittima 2000, l'assessore Santoro consegnerà i lavori di dragaggio del canale Coron. «I lavori di ripristino dei fondali del canale Coron - ha spiegato Santoro – sono necessari a garantire le indispensabili condizioni di sicurezza per la percorribilità del tratto e rientrano nel più vasto programma di dragaggi della laguna di Grado e Marano in cui, dopo la chiusura del periodo di commissariamento straordinario, la manutenzione deve tornare a essere un'attività ordinaria». Il progetto prevede il ripristino dell'originario valore batimetrico di fondo pari a -3,50 metri, per un tratto di canale di circa 3.500 metri che va dal comprensorio di Aprilia Marittima fino alla confluenza col canale Lovato-Pantani. L'intervento previsto comporta il dragaggio di 122 mila metri cubi che si prevede di conferire in un'area di circa 44 ettari posta in prossimità del canale Cialisia, non più destinata alla molluschicoltura, che sarà delimitata con una barriera continua antitorbidità. L'intervento, non soggetto a procedura di valutazione di incidenza ambientale, ha ottenuto i necessari pareri autorizzativi da Arpa, Azienda sanitaria, Commissione per pesca e acquacoltura del compartimento marittimo di Monfalcone, Servizio tutela di paesaggio e biodiversità e Ministero dei beni e delle attività culturali, Soprintendenza archeologica Fvg.