Tasi e Isee, grattacapi per i residenti Ater: il sindacato all’attacco

Dopo Pordenone, Sacile. Disagi nelle case Ater, soprattutto per gli anziani: lo evidenzia Giuseppe Dario sindacalista dello Spi Cgil, il quale mette a fuoco il problema per circa 600 inquilini a Sacile e dintorni. «La Tasi per gli inquilini delle case Ater è un problema –sottolinea – L'Ater si è limitata a inviare la lettera solo con i dati catastali, rinunciando a fare un ulteriore, piccolo sforzo, per il calcolo dell'importo. La conseguenza è che molti inquilini non hanno saputo di dovere pagare questa tassa». Ci sono penali per chi, seppur in buona fede perché non lo sapevano, pagherà in ritardo. «L'Ater ha rinunciato ad accollarsi, come proprietaria degli immobili, l'intera quota di Tasi: alla fine, il povero cittadino deve sempre pagare e sottoporsi ai notevoli disagi – segnalano allo sportello sindacale – Un ulteriore disagio che si aggiunge, è quello relativo alla richiesta Ater di presentare la situazione reddituale per eventuale rimodulazione del canone di affitto tramite l'Isee. Una decisione da condividere perché è un documento giusto e importante, ma a causa della complessità di compilazione del nuovo Isee e per i tempi stretti di presentazione (stesso periodo della campagna 730) sta ponendo in serie difficoltà i Caaf». Ulteriori preoccupazioni e ansie per gli inquilini che rischiano di presentarlo in ritardo. «Anche in questo caso l'aiuto del soggetto pubblico è stato scarso» evidenzia Dario. Per informazione, i pensionati e non solo possono avvalersi dell'aiuto del sindacato. (c.b.)