Bilancio, si cambia ma in Comune resta l’incubo burocrazia

SACILE Rivoluzione nei bilanci comunali. Con il rendiconto 2014 si è praticamente chiusa un'epoca per le ragionerie dei Comuni che d'ora in avanti dovranno lavorare secondo le regole del cosiddetto bilancio armonizzato. Ma quali sono le novità? «Siamo di fronte di un cambiamento non facile in quanto la materia di per sé è piuttosto ostica» commenta il sindaco sacilese RobertoCeraolo. Che aggiunge: «L'obiettivo, secondo gli uffici, è di rendere le scritture contabili di tutte le amministrazioni pubbliche confrontabili tra loro, con regole più vicine a quelle in uso per le società private. Uno stimolo che proviene anche dall'Europa». Un lavoro impegnativo... «La Regione ha subito "messo alla frusta" i ragionieri dei Comuni. Peccato, però, che non abbia fatto altrettanto con sé stessa, visto si sono esclusi dall'obbligo di armonizzare il bilancio regionale, proseguendo con le vecchie regole: le solite vicende all'italiana». Come funziona il nuovo meccanismo? «Sinora, quando il Comune impegnava una cifra (per esempio per un'opera pubblica) l'importo non compariva nei bilanci, finendo accantonato, nel "magazzino" dei residui, dal quale si attingeva molto più tardi, quando, completato l'iter, l'opera veniva commissionata e l'impresa cominciava a emettere le fatture. Nel bilancio armonizzato le cifre impegnate per la medesima opera continuano a comparire nei documenti fintantoché non vengono assunti specifici atti impegnativi della spesa e, quindi, si entra in fase esecutiva. Nel frattempo questi soldi, anche per lunghi periodi, sono immagazzinati nell'avanzo di amministrazione, il quale assumerà una dimensione diversa rispetto ai precedenti, ovvero molto più ampia». Le nuove regole sono già state sperimentate a Sacile? «È successo nell'ultimo consiglio comunale. La giunta, appena approvato il rendiconto 2014 con le vecchie modalità, ha chiesto una sospensione della seduta. Un passaggio propedeutivo al cambio di metodologia contabile. Nell'ultima seduta di giunta s'è effettuata una variazione di bilancio, per rendere nuovamente disponibili i capitoli delle opere pubbliche in procinto di partire, ma per le quali non erano ancora statti emessi provvedimenti d'impegno di spesa». Qual è il suo auspicio a fronte di questa rivoluzione nei bilanci? «Speriamo che le nuove regole non si traducano in nuova burocrazia: di questa ne abbiamo già troppa». Mario Modolo ©RIPRODUZIONE RISERVATA