Il movimento: nessuno scontro commemoriamo i caduti

«Non esaltiamo la guerra in sé, né la Grande guerra nello specifico. La nostra manifestazione vuole commemorare chi per questi territori e per l'Italia si è sacrificato». Nicola Di Bortolo, responsabile regionale di CasaPound per il Fvg risponde così alle accuse dell'Osservatorio regionale antifascista, che ha organizzato in risposta al corteo nazionale di Cp in programma il 23 maggio una contro-manifestazione. «Si sta facendo una gran cagnara - spiega Di Bortolo - per un evento che è stato regolarmente autorizzato dalle autorità preposte all'ordine pubblico. Per quanto ci riguarda, indietro non si torna: abbiamo organizzato per tempo l'iniziativa, che sarà ordinata e senza disordini, come è nel nostro stile». Di Bortolo parla poi del contro-corteo organizzato dall'Osservatorio regionale antifascista, definendolo «pienamente legittimo: in democrazia, chiunque può manifestare liberamente, sarà compito della Questura fare in modo che le due manifestazioni possano coesistere. Da parte nostra non c'è alcuna volontà di alzare i toni, nessun intento di scontro», ha spiegato il referente regionale di CasaPound, che ha confermato come per l'evento del 23 siano attesi a Gorizia «oltre mille persone». Ieri Di Bortolo ha introdotto l'incontro durante il quale è stato presentato il progetto politico Sovranità, movimento di centrodestra nato per sostenere il segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini. «Dobbiamo ritrovare un potere decisionale e politico che oggi non abbiamo, fagocitati dall'istituzione europea e dalle dinamiche internazionali - ha detto il responsabile regionale di Sovranità, Adriano Segatori -. Non siamo un contenitore, né un soggetto che si fonde con la Lega: rappresentiamo un progetto politico che ha come primo obiettivo dare priorità alle istanze dei cittadini italiani». Alla conferenza di presentazione hanno partecipato, fra gli altri, anche l'assessore comunale Silvana Romano e il vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna, che ha definito la presentazione di Sovranità una risposta indiretta «anche a chi in queste ore sta cercando in tutti i modi di impedire una manifestazione come quella di CasaPound, anche raccogliendo firme. Il tutto, mentre si autorizzano iniziative come quella del primo maggio a Trieste, quando in piazza Unità sono spuntate bandiere della Jugoslavia di Tito». (chr.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA