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CICLOVIA L'Alpe Adria nacque nel 1997 nA proposito dell'articolo, apparso in data 6 febbraio scorso, sul riconoscimento della ciclovia Alpe Adria come migliore d'Europa, premetto come ovvio che anche il tronco Tarvisio Centrale-Fusine-Slovenia, che alimenta in misura notevole il traffico ciclistico, specialmente nel percorso da Tarvisio in direzione del mare, sia da ritenersi compreso nella denominazione complessiva di "Ciclovia Alpe-Adria"; e quindi abbia titolo per fregiarsi del prestigioso riconoscimento. Ciò premesso, vorrei ricordare che il primo tratto realizzato della ciclovia è stato il percorso Fusine-Aclete, progettato e realizzato a cura di chi scrive nel 1997, e completato poi fino a Tarvisio Centrale, dove appunto si raccorda con la direttrice principale Coccau-Gemona. Una proposta di tale percorso, comunque, risale al 1994 (Sindaco Toniutti), quando in un convegno pubblico a Tarvisio, con la partecipazione dell'assessore regionale Degano, del presidente della Provincia Pelizzo e di altre autorità dell'epoca, fu lanciata "Una proposta verso l'Europa", consistente appunto nell'utilizzazione del dismesso percorso ferroviario Gemona-Tarvisio-Coccau-Fusine come pista ciclabile. Parallelamente, nel ‘93-'95, la Provincia di Udine provvedeva a formare ed approvare il "Piano Provinciale delle piste ciclabili", nel quale era appunto contenuto l'elaborato "Ciclovia Alpe-Adria – Recupero del sedime ferroviario Gemona-Coccau, di prossima dismissione, ai fini cicloturistici". In questo elaborato, redatto da un gruppo di professionisti (archh. Marchioro, Prando, Savonitto, ing. Mazzari), coordinati dal sottoscritto, sono contenuti tutti gli elementi tecnici del progetto del tracciato Gemona-Coccau e dalla relativa verifica di fattibilità, con una cartografia di dettaglio in scala 1:10 000. Nelle "Considerazioni generali" del progetto si legge, fra l'altro, che "il percorso potrebbe costituire per sé stesso un'attrattiva unica nel suo genere, caratterizzato, oltre tutto, da una sua forte immagine, capace di attirare importanti correnti turistiche da tutta l'Europa, anche grazie al servizio "treno+bici", già esistente in Austria, Germania e Francia . Si aggiunge che, "ai confini di stato, si presenteranno due grandi prospettive": una verso la Carinzia, di collegamento con le piste ciclabili ivi già in fase di attuazione; l'altra verso la Slovenia, con l'utilizzazione del tronco ferroviario Tarvisio-Fusine, che poi prosegue fino a Jesenice. Lo studio prosegue con altri capitoli sulle caratteristiche tecniche del tracciato, e sui suoi elementi di interesse turistico ed ambientale. Queste sono le origini "storiche" dell'iniziativa: in particolare, l'amministrazione provinciale non poteva ignorare, nel 1999, di aver approvato, quattro anni prima, un "Piano Provinciale delle piste ciclabili" comprendente, appunto, la ciclovia Alpe Adria. Roberto Gentilli Udine SCLEROSI MULTIPLA Speranze dalla ricerca di una friulana nC'è una scienziata friulana che lavora a Trieste dietro ad una recente e importante scoperta scientifica sull'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi). Lorella Pascolo, ricercatrice biochimica presso l'Ospedale Burlo Garofolo, è la coordinatrice di un ambizioso studio che ha coinvolto tre diversi sincrotroni (Trieste, Grenoble in Francia e il Clayton in Australia) e che è pervenuto ad una importante scoperta. Le giugulari malformate dei pazienti affetti da insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi) contengono più calcio del normale. E a causa delle microcalcificazioni le pareti venose sono sottoposte a uno stress cronico. La scoperta, pubblicata alcuni mesi fa sulla rivista scientifica Scientific Reports, è stata realizzata grazie all'utilizzo, per la prima volta su questo tipo di tessuti, della luce di sincrotrone, con cui è possibile ottenere informazioni chimiche e morfologiche impossibili da rilevare con i metodi investigativi tradizionali, le normali microscopie e le radiografie. Questa scoperta sulla Ccsvi potrebbe avere importanti sviluppi per quanto riguarda la sclerosi multipla. Secondo un'ipotesi, non accolta da tutto il mondo scientifico ma molto promettente, vi potrebbe essere una correlazione tra Ccsvi e sclerosi multipla: le stasi dei piccoli vasi venosi cerebrali e toracici indotte dalla Ccsvi potrebbero essere la causa iniziale delle placche sclerotiche, tipiche della sclerosi multipla. Ovviamente, c'è bisogno di ulteriori ricerche e conferme per comprendere il significato patogenico di questi microdepositi di calcio, precisa lo studio. Questo studio rappresenta un ulteriore significativo tassello di un mosaico che va completandosi sull'insufficienza venosa cronica cerebrospinale, per capirne i meccanismi ed offre una speranza a chi attende aiuto dalla libera ricerca. Alessandro Rasman Udine UFFICI POSTALI A Forgaria aspettiamo ancora il Postamat nIn questi ultimi giorni la stampa locale dedica ampio spazio alla paventata chiusura di altri tredici uffici postali in provincia di Udine ubicati anche in comuni medio/grandi, vedi Fagagna, Gemona e Tolmezzo. Anche il comune di Forgaria nel Friuli e' stato interessato, negli anni scorsi, alla stessa ristrutturazione che ha visto chiudere, da un giorno all'altro, gli uffici postali di Cornino e Flagogna; chiusure passate quasi in sordina, visto che non coinvolgevano, forse, uffici postali di un comune "di fascia alta". Eppure, a distanza di tempo, quella ristrutturazione non è stata ancora ben digerita né dagli amministratori, né dall' utenza, specialmente quella anziana che, soprattutto in un comune montano, ha sempre più difficoltà a spostarsi dalle frazioni al capoluogo. Contando di scongiurare la chiusura degli uffici postali di Cornino e Flagogna avevamo proposto a Poste Italiane di mettere a disposizione i locali gratuitamente al fine di mantenere un servizio fondamentale in loco...... niente da fare. L'ufficio postale di Flagogna serviva anche l' utenza dei comuni limitrofi della Val d'Arzino: Clauzetto, Pinzano e Vito d'Asio. Siamo ancora lontani da quell' alfabetizzazione informatica di cui molti parlano, specialmente nelle fasce più deboli; mancano soprattutto le infrastrutture per una connessione veloce che garantisca transazioni più spedite. Da tre uffici postali presenti sul territorio siamo rimasti con il solo ufficio postale di Forgaria capoluogo che, specialmente nei primi giorni del mese, "scoppia" essendo l'unico sportello attivo per la riscossione delle pensioni e il pagamento delle bollette. Attendiamo fiduciosi l'arrivo del Postamat, un servizio aggiuntivo alla clientela che consentirebbe il prelievo in autonomia di contanti, ricariche telefoniche e altre operazioni tramite la cassa automatica. Luigino Ingrassi vicesindaco Forgaria nel Friuli ambiente Cartacce e lattine ai lati delle strade nDopo aver dato un'occhiata agli interessanti scarti di cantina del bookcrossing di Corte Morpurgo mi imbatto in una scritta su un muro fatta anni fa dai tifosi del Paok di Salonicco. Allora rifletto: possibile che ci voglia tanto a cancellarla? E non è l'unica. Cartacce, escrementi non raccolti, bottiglie, lattine, pile esaurite... questo mi capita di veder spesso per strada. Apro il bidone dell'umido e noto dei sacchi di plastica! A quando una capillare campagna per educare certi "cittadini" a fare il loro dovere? Questo in città come in campagna, dove i fossi e le stradine poco frequentate sono spesso trasformati in discarica, tanto per dirne una, passando per quella strada che partendo dalla Fiera va verso nord avevo visto nel fosso dei sacchi ricolmi, suppongo, di ogni ben di Dio. Vorrei che Udine fosse al primo posto in Italia come vivibilità, civiltà, cura dell'ambiente:. Francesco Tami Udine viale venezia Si tinteggiano le strisce sull'asfalto rovinato nSpesso mi sono lamentato dello stato di abbandono in cui versa viale Venezia. Ebbene mi devo ricredere. Negli ultimi mesi sono stati asfaltati alcune decine di metri di viale. Non erano sicuramente i più rovinati ma almeno è qualcosa. Alcuni giorno fa hanno cominciato a ripassare le linee dei parcheggi sui controviali. Ma sa quale è la cosa geniale? Che si tinteggia sopra un asfalto molto rovinato. Si tinteggia sopra buche, crepe eccetera. Logica vuole che prima si sistemi l'asfalto e poi ci si disegni sopra ! Bes butas vie! Andrea David Udine