A Roveredo Ottavio Sgubin mette in mostra gli orrori dei lager nazisti

S'intitola "Per non dimenticare" la mostra di Ottavio Sgubin allestita nel municipio di Roveredo in Piano, visitabile per tutto febbraio negli orari di apertura degli uffici. L'amministrazione comunale roveredana, guidata dal sindaco Mara Giacomini, ha così inteso commemorare e ricordare, nel paese dove risiede l'artista, la triste realtà dei lager nazisti, attraverso le rappresentazioni di Sgubin che offrono allo spettatore intensi momenti di riflessione. Una mostra non semplice. Come ha avuto modo di affermare Giuseppe Mariuz, presidente dell'Anpi provinciale, nella presentazione della mostra, «si trovano a fatica parole per raccontare gli orrori dei lager nazisti. Altrettanta fatica prova l'artista che si accinge a rappresentare nelle sue opere quell'immane tragedia». Sgubin ha affrontato le tematiche dei lager con grande partecipazione umana, oltre che con le sue capacità artistiche. Mariuz ha notato che per raffigurare le condizioni umane dei prigionieri si è affidato agli strumenti più elementari: la matita, i pastelli e la grafite, sovrapposti a volte con acquerelli dai colori ocra o giallognolo oppure con cupe ombre incombenti sulla scena. La massa informe di corpi straziati, ammassati su un carro o stesi a terra in attesa di passare per il camino, è tratteggiata da segni essenziali e duri. I derelitti che ancora sopravvivono sono accennati da bocche tragicamente spalancate o da occhi sbarrati dalla paura, dal deperimento fisico e dall'orrore della mente. (l.v.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA