«Prima il piano urbanistico, poi i privati»

CODROIPO Le direttive erano già state annunciate diversi mesi fa. Poi lo stop, «dovuto all'evolversi della normativa regionale e ad un'analisi della situazione economica del territorio e dei suoi tempi di recupero». A precisarlo è l'assessore all'urbanistica Andrea D'Antoni, il quale annuncia che l'iter per la realizzazione del nuovo piano regolatore ripartirà a breve. «Sì - conferma - ripartiamo a breve con la manifestazione di interesse per il piano regolatore generale e con l'invito per il piano particolareggiato di villa Manin. Inoltre, vogliamo proseguire quanto fatto nel concorso di idee con un piano particolareggiato del centro di Codroipo». L'opposizione, però, non ci sta. Soprattutto dopo l'ultima commissione urbanistica, in cui, nonostante il voto contrario dei consiglieri di Progetto Codroipo (contrario anche il voto del consigliere di maggioranza, nonché presidente, Walter Piacentini), è passata la proposta da parte di alcuni privati di una variante per realizzare una nuova area commerciale di oltre cinquemila metri quadrati su viale Venezia. «Non siamo contrari alle nuove attività commerciali - spiega Claudio Bressanutti -, ma siamo contrari ad approvare queste proposte perché non sono inserite ancora in un progetto concreto che valorizzi il commercio del centro cittadino. E proprio per dare ossigeno all'imprenditoria locale è necessario avere un nuovo piano regolatore». Serve, insomma, «una visione generale sul futuro urbanistico della città e non degli interventi puntuali. proprio per evitare che vi siano dei cittadini di serie A e di serie B». Per l'opposizione, che giovedì sera ha incontrato la cittadinanza per fare un punto sui tre anni dell'attività dell'amministrazione Marchetti. soffermandosi molto sul bilancio consuntivo appena approvato in consiglio, quest'ultima è già in ritardo rispetto al cronoprogramma annunciato. Del resto. il piano regolatore attuale, dopo oltre 40 anni dalla sua entrata in vigore e con oltre 60 varianti non è più idoneo. «I soldi per i progettisti ci sono - continua la minoranza - dunque non capiamo perché al momento sia tutto fermo». Le linee guida sono già state dettate. L'obiettivo è preciso: snellire il sistema normativo e burocratico con regole chiare che facilitino il dispiegarsi di politiche di sviluppo urbano e territoriali efficaci, sostenibili ed eque per tutti i cittadini. Viviana Zamarian