Due escursioniste tratte in salvo sul Mangart

TARVISIO Sono state tratte in salvo ieri mattina presto, dalle squadre del Soccorso alpino del Cnsas di Cave del Predil e della Guardia di Finanza di Sella Nevea e dall'elicottero del 118 della base di Udine, due giovani escursioniste della Repubblica Ceca che hanno trascorso la notte all'addiaccio sulla grande cengia nevosa, a circa 2.400 metri di quota sul monte Mangart (metri 2.677), una delle più alte vette delle Alpi Giulie. Le due giovani di 20 e 24 anni, domenica pomeriggio erano salite sulla cima dal versante sloveno, ma hanno scelto di ridiscendere dal versante italiano dove non mancano le insidie e giunte, verso sera, sul "cengione" abbondantemente innevato, essendo prive di ramponi e piccozza, non hanno potuto proseguire. Bloccate, con l'arrivo del buio, verso le 22 hanno lanciato la richiesta di aiuto con il telefonino. Richiesta diramata al soccorso alpino dal Centro Internazionale di Polizia di Thorl Maglern - Coccau. Dopo qualche difficoltà, non avendo potuto essere precise nel segnalare la loro posizione, le due giovani sono state individuate con segnali luminosi e acustici verso l'una di notte. Tranquillizzate, hanno trascorso la notte riparandosi alla bene meglio (indossavano i calzoncini corti) e ieria mattina all'alba è giunto al Lago superiore di Fusine l'elicottero del 118 con l'equipe sanitaria e il tecnico di soccorso. Le operazioni di recupero ostacolate da una turbolenza in quota e da banchi di nebbia, si sono svolte in due fasi. Giancarlo Martina